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CLAUDIA DAGNELLO, July 1 2019

COME HO INIZIATO A LAVORARE NEL DIGITAL MARKETING

Sono una giovane studentessa pugliese, vivo a Trani e frequento l’Università di Bari.

Negli ultimi 2 mesi ho cambiato le mie abitudini, le mie amicizie e la mia vita. A molti potrebbe spaventare questa cosa, io non aspettavo altro.

Per la giornata di colloqui di lavoro con 12 startup innovative provenienti da tutta Italia, sono venuta a Roma con mia madre, è stato il nostro primo viaggio insieme.

Ma soprattutto è stata la prima volta in cui mia madre si è resa conto che tutti quei nuovi lavori digitali di cui le ho parlato per anni erano veri, concreti, tangibili.

Ma andiamo con ordine, da dove tutto è partito e come ho superato pregiudizi delle persone intorno a me e le mie difficoltà personali. 

LA MIA STORIA

Mi è sempre piaciuto molto il mondo della Pubblicità e del Marketing, mi affascinava un sacco, ma non capivo come potessi entrare nel settore perché consideravo pubblicità solo quello che vedevo in televisione e la strada mi sembrava lunga, ma soprattutto irraggiungibile.

Fino a quando, durante il mio ultimo anno di superiori (due anni fa) scoprii questa “cosa” chiamata Digital Marketing.

Iniziai ad informarmi sempre di più, a tenermi aggiornata su ogni fronte e a studiare qualsiasi cosa mi capitasse a tiro.

Ad un certo punto, mi resi conto che le informazioni gratuite che trovavo da sola su Internet non mi bastavano più, anzi, mi facevano solo perdere tempo. 

Così iniziai a seguire corsi su corsi, investendo ogni minimo risparmio.

Mentre tutti gli altri compravano vestiti e cellulari all’ultima moda, io compravo corsi all’ultimo aggiornamento.

LE PRIME DIFFICOLTÀ

Tuttavia, la cosa che mi frenava di più dall’iniziare a propormi a qualcuno o dall’inviare curriculum, era la consapevolezza di non saper fare nel pratico tutte quelle cose studiate.

A poco a poco, il mondo stava iniziando a crollarmi addosso.

Continuavo ad acquistare corsi, ma non vedevo nulla tornarmi indietro. In un certo senso, lo studio era diventato un rifugio dal mondo del lavoro.

L’ambiente intorno a me non aiutava di certo: all’università mi trovavo male già da un pezzo, tutto ciò che imparavo non era assolutamente applicabile al mondo del lavoro.

Sentivo che stavo sprecando il mio tempo e la gente non faceva altro che dirmi di lasciar perdere tutta quella roba sul Digital Marketing, ritornare con la testa bassa sui libri e puntare alla laurea.

Come se la laurea fosse l’unica fonte della mia salvezza, come se potesse effettivamente garantirmi un lavoro.  Ogni tanto ci credevo anch’io, poi subito mi riprendevo e ritornavo focalizzata sul mio obiettivo: realizzarmi nel settore dei miei sogni.

Non sapevo come avrei fatto, come ci sarei riuscita, ma ho sempre sentito che quella era la strada giusta per me.

Quando, poi, ho scoperto start2impact ho letteralmente visto la luce in fondo al tunnel: e non era un treno!

UN NUOVO PERCORSO NEL DIGITAL MARKETING

Era un sabato pomeriggio e durante la mia pausa-relax stavo guardando su YouTube qualche video di Marco Montemagno, quando ad un certo punto mi viene consigliato un video di start2impact.

C’era un ragazzo super interessante, che parlava di cose super interessanti, in una maniera super coinvolgente.

Ho guardato subito in descrizione, alla ricerca di maggiori informazioni. 

Solo dopo avrei scoperto che quel ragazzo era Federico Sbandi, durante la prima stagione di Marketing Digitale.

Sulla piattaforma si parlava di un servizio offerto agli under 20 (oggi non c’è più questo limite) ed io iniziai letteralmente a sudare freddo, perché avevo appena compiuto 21 anni e avevo paura di non poter più entrare in quel magico mondo.

Ci provai lo stesso, anche se stavo già preparando un discorso con cui far pena a Gherardo e Virginia nel caso in cui non mi avessero fatta entrare solo per quell’anno in più.

Non entrai subito, finii nella lista d’attesa.

Passavano i giorni, controllavo le email, ma di start2impact nessuna notizia.

Fino a quando, sulla pagina Instagram, viene annunciata la collaborazione con Binario F di Facebook e la possibilità di entrare subito in piattaforma. 

Non potevo farmi scappare un’opportunità del genere! Così mi “iscrissi” di nuovo ed entrai. Finalmente.

Iniziai a vedere le serie TV, a fare i test e cominciai il mio primo Progetto che, parlandone adesso, mi sembra troppo lontano: “Scrittura: come toccare il cuore delle persone” in cui dovevo scrivere il mio primo blogpost.

Non dimenticate, però, che la mia email era ancora tra quelle iscritte alla lista d’attesa.

Due giorni dopo dal mio ingresso tramite Binario F, infatti, mi arrivò un’email da Alessandro, Community Manager di start2impact, in cui mi annunciava che potevo finalmente entrare in piattaforma e iniziare a costruire il mio percorso.

Se non fosse che, in quei due giorni di ingresso anticipato, io avevo già visto le 4 stagioni di Marketing Digitale, superato il test della Super guida “Scrittura”, iniziato il relativo Progetto ed ero anche entrata nel gruppo Facebook privato di start2impact.

Inutile dire che il percorso, da lì in poi, è stato tutto in discesa.

I MIEI OBIETTIVI: DIVENTARE DIGITAL MARKETING SPECIALIST

Volevo finire tutte le Super Guide e completare il percorso di Digital Marketing Specialist. Quella che vedete qui in alto è un'immagine della piattaforma che mostra il percorso che avevo scelto.

Mi ero posta questi obiettivi anche se riuscire poi a lavorare per qualcuno mi sembrava ancora impossibile, soprattutto al Sud.

Per me era una cosa difficile da credere, ma allo stesso tempo non volevo farmi fermare dalle mie paure. Pensavo: 

“Questa startup mi sembra veramente incredibile, sento di doverci investire tanto, entro il prossimo anno punto ad avere qualcosa tra le mani”.

E così guardavo continuamente le testimonianze dei ragazzi che ce l’avevano fatta, che stavano facendo il lavoro dei loro sogni e mi chiedevo quanto impegno avevano messo per raggiungere un obiettivo così importante.

Li ammiravo tantissimo e mi sentivo molto in basso rispetto a loro.

Per me erano qualcosa di intoccabile, ma aspiravo tanto a diventare “una di loro”.

Le correzioni dei primi progetti furono una vera sorpresa e penso che sia proprio questo il grandissimo vantaggio di start2impact rispetto a tutte le altre realtà che si occupano di formazione: riuscire ad avere un contatto diretto con lo studente, correggere i suoi progetti e aiutarlo nel vero senso della parola.

Finalmente stavo mettendo in pratica tutta la teoria studiata per anni e avevo appena risolto il mio dubbio esistenziale: ero capace di fare quelle cose. 

E anche bene! Il problema di molti studenti, infatti, è proprio questo: studiano in continuazione, ma vivono nel dubbio, non sapendo se quelle cose riuscirebbero mai a farle nel concreto oppure no

È chiaro che, un’inconsapevolezza simile, ti porti anche ad aver paura che quel settore potrebbe, in futuro, non rivelarsi giusto per te

start2impact aveva abolito ogni mio tipo di dubbio.

AMICI E FAMIGLIA

Non raccontai quasi a nessuno del mio ingresso in start2impact, per 2 motivi:

La mia famiglia non ha mai capito cosa facessi, tuttora continua a non farlo, ma si è sempre fidata di me.

Quando raccontai a mia madre di start2impact mi disse che, appunto, non ci aveva capito niente, ma che se una semplice piattaforma web era capace di rendermi così entusiasta, allora mi avrebbe supportata.

E così ha fatto, anche quando si presentò la possibilità di partecipare alla prima Job Fair a Binario F di Facebook in cui avrei potuto fare a Roma colloqui con 12 startup

Appena lessi l’email rimasi incredula. Avevo così tante possibilità davanti, così tanto valore, e quella era la prova che non avevo sbagliato a crederci tanto.

Per me quello non è stato solo un giorno ricco di colloqui, per me quello è stato il mio primo viaggio con mia madre, la prima volta che ho visitato Roma, la mia prima soddisfazione professionale, la prima volta che incontravo così tanta gente brillante, della mia età, nella stessa stanza, la prima volta in cui mia madre si è resa conto che tutte quelle cose di cui le ho parlato per anni erano vere, concrete, tangibili.

Tornata a casa, mi sentivo il cuore pieno.

A prescindere da come fosse andata, quell’esperienza sarebbe rimasta comunque pazzesca.

PRIMI TRAGUARDI

Ora lavoro per Brandorbi, un marketplace di Phygital influencer, dopo solo due mesi dal mio ingresso in start2impact, ancora non mi sembra vero.

Ancora devo capire se sono io che ho superato le mie stesse aspettative, o se è start2impact ad essere ancora più incredibile di quanto credessi.

Sicuramente in 2 mesi ci ho messo cuore e impegno, tanto da aver scoperto di essere fra i giovani del Sud che su start2impact stanno ottenendo più risultati.

Sono certa che c’è ancora tantissima strada da fare, sono solo all’inizio, ma voglio prendermi un attimo per essere felice e sentirmi soddisfatta del traguardo raggiunto.

Finalmente collaboro con persone che hanno visto del valore in me e non credo che ci sia cosa più bella di questa. Tutte quelle persone che mi dicevano che non ce l’avrei mai fatta, che questo è un settore irreale o in cui non si può far carriera, oggi sono ancora ferme al punto in cui le ho lasciate.

Se c’è una cosa che ho imparato, in questi pochi mesi a contatto con la community di start2impact, è che circondarsi di persone in gamba e positive sta alla base di ogni cosa.

Da quando sono in piattaforma ho cambiato le mie abitudini, le mie amicizie e la mia vita

Adesso punto solo al mio benessere, ai miei obiettivi e ad un networking costante che sta portando più frutti di quanti credessi.

Come ho detto, la strada è ancora lunga, ma è giusto partire con piccoli passi, affrontando un problema alla volta.

Ora come ora, il mio più grande problema è solo uno: spiegare tutto questo a mia nonna.

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CLAUDIA DAGNELLO

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