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CLAUDIA DAGNELLO, October 7 2019

LASCIARE L'UNIVERSITÀ PER LAVORARE NEL DIGITALE: COME FARE

Se sei capitato su questo articolo probabilmente vorrai qualche consiglio su come affrontare questa idea che ti frulla in testa da un po’: lasciare l’università.

Ho ragione?

Certo, è una bella decisione da prendere, ma questo non è un luogo di ansie o preoccupazioni.

Qui puoi prenderti il diritto di lasciare indietro i tuoi problemi almeno per qualche minuto, svuotare la mente e ascoltare quel che ho da dirti.

Ti sembra una proposta abbastanza allettante?

Bene, allora mettiti comodo e partiamo subito! 

Come decidere se lasciare l'università

Voglio lasciare l'università per lavorare nel digitale: farlo o non farlo?

Scommetto che ti sarai fatto questa domanda almeno un centinaio di volte.

Ci ho preso?

La verità è che tanti giovani, proprio come te, si sono chiesti la stessa cosa:

Quanto può essere utile la laurea per trovare lavoro?

Persino io, al mio tempo, passavo notti insonni per cercare di rispondere a questa domanda che non sembrava avere una risposta concreta.

E alla fine sai qual è stata la conclusione?

Dipende.

Lo so, forse ora sarai ancora più confuso di prima, ma procediamo per gradi.

Avere una laurea è fondamentale per svolgere determinati lavori, come il medico, l'architetto, l'infermiere, l'ingegnere e così via.

Non mi permetterei mai di screditare il sistema universitario, nonostante tutti i pro e i contro che ci possano essere.

Okay, ma io non voglio diventare medico, ingegnere o tutte quelle cose lì. 

Io voglio lavorare nel digitale!

Esatto!

Ed è proprio per questo che poco fa ti dicevo che dipende.

La laurea è l'unico modo per poter svolgere quel tipo di lavori, i cosiddetti “lavori tradizionali”. 

Ma con il digitale, la situazione cambia.

Stiamo parlando, infatti, di materie in continua evoluzione: in questo mondo le cose cambiano letteralmente da un giorno all'altro.

Affrontare un percorso universitario significherebbe studiare cose che magari oggi funzionano, ma fino al giorno della tua laurea, saranno già superate.

E allora cosa dovrò fare?

Dovrai iniziare quanti più corsi possibili per aggiornarti, per tornare al passo con i tempi e per poter realmente sfruttare le tue conoscenze nel mondo del lavoro.

C'è anche da dire che l'università non ti aiuta dal punto di vista pratico: saprai meglio di me che ci si focalizza solo su nozioni teoriche che, alla fine, ti serviranno a poco se consideri anche la velocità di cambiamento in questo settore.

Quindi mi stai dicendo che è giusto lasciare l'università?

Non esattamente.

Ti sto dicendo che se volessi intraprendere questo percorso, dovrai essere cosciente al 100% di quello a cui andrai incontro.

Il punto è: non aspettarti di prendere la laurea e il giorno dopo iniziare subito a lavorare, non è così che funziona.

L'università potrà darti un metodo di studio, ti metterà in contatto con persone con i tuoi stessi gusti, con cui potrai fare networking e magari sviluppare dei progetti o esperimenti per iniziare a "tastare" il terreno nel bellissimo mondo del digitale.

Quello che non ti darà, invece, saranno delle competenze pratiche spendibili nel mondo del lavoro. Dovrai impegnarti un po' di più per ottenerle.

Ma penso che questo tu lo sappia già, altrimenti non saremmo qui a parlarne, no?

Allora svisceriamo ancor di più il problema e passiamo ad alcuni ostacoli che probabilmente stanno incidendo sulla tua decisione finale, rendendoti le cose più difficili: amici e famiglia.

Lasciare l'università: Come dirlo ai genitori

Potresti semplicemente dirgli: 

“Non voglio sminuire il valore di un’istruzione superiore, dico solo che va a discapito dell’esperienza. Il sistema non può che autoriprodursi ed io non voglio farne parte”.

Okay no, non sono diventata improvvisamente una dispensatrice di mistiche frasi adatte ad ogni situazione.

Questa, in realtà, è una delle mie citazioni preferite, presa direttamente dal film “Jobs” che ti consiglio assolutamente di vedere.

Alla fine, racchiude un po’ il senso di quello di cui stiamo parlando oggi: 

Non si decide di lasciare l’università perché si è pigri, lo si fa perché, a poco a poco, il sistema universitario inizia a diventare pesante.

Si viene sommersi dalla teoria e la pratica sembra solo un miraggio lontano.

È questo quello che devi spiegare ai tuoi genitori!

Io ho tanti amici che continuano a frequentare l’università solo ed unicamente per fare un piacere ai loro genitori, senza avere alcun tipo di interesse personale per quel determinato percorso.

È per questo che mi sorge spontanea una domanda:

Ti sei mai chiesto se lo stai facendo per realizzare i tuoi sogni o quelli dei tuoi genitori?

Insomma, il punto è che bisogna arrivare ad un livello di consapevolezza in cui ci si guarda allo specchio e ci si chiede:

“Ma io cosa sto facendo? Dove sto andando? Sono felice del punto in cui mi trovo?”

Se la risposta è no, non c’è scusa che tenga.

Potrai anche litigare con i tuoi genitori, ma alla fine capiranno.

Impossibile: lo dici solo perché non conosci i miei. Altrimenti, le tue parole sarebbero ben diverse.

Beh, eccoti la verità: non mi serve conoscere i tuoi genitori per sapere che ti vogliono bene.

E vuoi sapere perché?

Perché il fatto stesso che si potrebbero arrabbiare per un eventuale abbandono dell’università, dimostra che tengono a te e che si preoccupano per il tuo futuro.

Ci avevi mai pensato?

I genitori non potrebbero mai volere il tuo male, semplicemente non sono abbastanza aggiornati sulle nuove tecnologie.

State puntando tutti nella stessa direzione e non ve ne state rendendo conto

Fare qualcosa di utile, che possa portarti stabilità ma che, allo stesso tempo, ti faccia stare bene.

E se l’università non è in grado di darti questo, sai bene qual è la strada da intraprendere.

Abbandonare l'università per lavorare: Il parere degli amici

Magari tu ed i tuoi amici avete iniziato questo percorso insieme e, magari, l’idea di allontanarti dall’università ti spaventa perché significherebbe, automaticamente, allontanarti da loro.

Ora voglio raccontarti una piccola storia personale:

Prima di mollare l’università (sì, l’ho fatto e non è stato semplice) avevo tantissimi dubbi e mi facevo un sacco di problemi, tra questi c’era proprio la paura di perdere quelle amicizie strette in facoltà.

Oggi, a distanza di molti mesi, posso dirti che erano tutti timori inutili.

Se quelle persone ti sono amiche, lo saranno a prescindere da ciò che deciderai di fare.

È vero, non vi vedrete più tanto spesso come prima e non vivrete più insieme le stesse situazioni negli stessi contesti, ma vale davvero la pena continuare a fare qualcosa che non ti piace solo perché avresti una bella compagnia?

Arriva un momento in cui bisogna guardare dentro di sé e capire cosa si vuole veramente: prendere consapevolezza dei propri obiettivi e desideri.

È questa la grande differenza tra chi mostra una forte determinazione ed una spietata capacità di riuscire a raggiungere ogni traguardo prefissato e chi, invece, è continuamente indeciso e cambia mille strade, perdendo tempo.

Aspetta un attimo: non sto dicendo che provare continuamente cose nuove sia sbagliato, anzi!

Ma una delle risorse più importanti e più limitate che abbiamo è il tempo, sprecarlo per cose che non fruttano abbastanza sarebbe un vero peccato.

Specialmente se sai che potresti evitare tutto questo semplicemente facendo un viaggio all’interno della tua coscienza, conoscendoti a fondo e capendo cosa ti piace.

E, so che sembra scontato, ma ci saranno sempre persone che ti criticheranno, qualsiasi cosa tu faccia, che tu stia avendo successo o meno.

Però, quanto ti importa di quelle persone?

Ti serve davvero il supporto da parte di chi non riesce a rispettare le tue scelte ed i tuoi obiettivi?

Se c’è qualcosa che ho imparato in questi brevi 21 anni di vita è che bisogna sempre circondarsi di persone positive, che possano incoraggiarti e spingerti a dare di più.

Inizia a fare questo tipo di distinzioni nella tua cerchia di amicizie e vedrai che ti rimarranno accanto solo quelli che credono veramente in te. 

Lasciare l'università: 5 consigli veloci per capire cosa fare

1. Pensa a ciò che più ti piace

Immagina quella che potrebbe essere la tua carriera ideale, il tuo stile di vita preferito e il settore dei tuoi sogni e poi cerca di capire come poter raggiungere tutti quegli obiettivi.

Informati online, ascolta le storie e le esperienze altrui, colleziona più contatti possibili per poterti confrontare, vedrai che non sarà per nulla tempo sprecato e, magari, l’università non si rivelerà l’unica strada disponibile per realizzarti!

2. Non ascoltare il giudizio altrui

Come detto prima, è inutile ascoltare il giudizio altrui, tanto avranno sempre in serbo qualche parola negativa da spendere nei tuoi confronti.

Cerca di pensare con la tua testa, non badare a ciò che ti dicono gli altri, specialmente se poi non hanno alcun tipo di esperienza o conoscenza nel tuo settore.

3. Accerchiati di persone che ti supportano

Solo i veri amici sono quelli che rimarranno anche mentre farai cambiamenti radicali alla tua vita, perché ciò che importa è che siano scelte che ti possano far star bene.

Quando io decisi di abbandonare l’università non avevo quasi nessuno che credeva in ciò che stavo facendo, ma quei pochi mi diedero tutta la carica di cui avevo bisogno per intraprendere un nuovo percorso nel quale credevo fortemente.

4. La determinazione è tutto

Non potrai mai pentirti di una decisione se, mentre l’hai fatta, eri convinto di ciò che stavi facendo.

Spesso la convinzione va di pari passo con la determinazione, il che non significa mettersi i paraocchi e seguire ciecamente un’unica strada.

Il senso è quello di continuare a guardarsi attorno per poterne trarre quante più informazioni possibili che possano aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo finale, senza perderti durante il cammino.

5. Il parere dei tuoi genitori è importante, ma non quanto credi

Prima ancora di lasciare l’università, mi ero dedicata al Digital Marketing.

Inizialmente i miei genitori non capivano cosa stessi facendo e quindi, automaticamente, non ci credevano.

Come esseri sociali, noi esseri umani siamo molto abituati ad essere diffidenti nei confronti di qualcosa o qualcuno che non conosciamo, è normale.

È per questo che, giorno dopo giorno, ho permesso alla mia famiglia di entrare nella mia vita

Ho presentato loro questo nuovo settore, ho spiegato le potenzialità e le opportunità presenti sul mercato, ho mostrato cosa riuscissi a fare con un semplice computer e tanto altro.

Insomma, possiamo dire che ho aperto la porta principale e li ho inviati ad accomodarsi e, a poco a poco, hanno iniziato ad abituarsi e a sentirsi più a loro agio.

È un processo graduale, non te lo nascondo, non puoi pretendere che tutti condividano questa tua scelta da un giorno all’altro.

Ma se fornirai le giuste spiegazioni, farai capire le tue motivazioni, accoglierai amici e genitori in quella che immagini potrà essere la tua nuova vita e li accompagnerai alla scoperta dei settori che ti piacciono, sono convinta che vedendo la tua determinazione e la tua passione impareranno a supportarti e ti daranno anche una mano nel raggiungere i tuoi obiettivi.

Come iniziare a lavorare nel digitale

Se, come ci siamo detti all’inizio di questo blog post, il tuo scopo è quello di lasciare l’università per dedicarti al digitale, potrei suggerirti qualche strada da seguire per affacciarti a questo nuovo settore.

Lo slogan di start2impact è "Stop Thinking, Start Doing" ed è proprio su questa filosofia che si basa tutto il loro lavoro.

La loro mission è aiutare i giovani a prendere il controllo della propria vita e a sentirsi realizzati e felici, lavorando nelle startup che preferiscono.

Se ti stai chiedendo qual è la differenza tra start2impact e qualsiasi altro percorso di formazione, la risposta è una: la possibilità di mettere tutto in pratica.

In piattaforma avrai la possibilità di apprendere tutte le conoscenze teoriche che ti occorrono per comprendere un argomento e, subito dopo, potrai mettere in pratica ciò che hai imparato svolgendo decine di progetti a tua disposizione.

Il valore aggiunto sta nei feedback personalizzati che riceverai, nella formazione 1-to-1 che ti permetterà di crescere in maniera esponenziale e nel servizio di Job Placement, grazie al quale potrai decidere dove lavorare fra più di 200 startup.

Ti lascio anche un video in cui potrai vedere, in breve, di cosa si tratta. Ci sarò anch’io, con un accenno di quella che è stata la mia esperienza con questa fantastica startup!

Se cerchi altre soluzioni che ti permettano di crearti il tuo lavoro o di proporti all’interno di un’azienda, considera queste opzioni:

Il punto è: smetti di procrastinare e inizia ad agire, parti con un progetto personale e costruisci qualcosa di tuo. 

Non aver paura di osare.

Una volta mi capitò di leggere una frase che mi ha segnato molto:

“Done is better than perfect, because perfect never gets done”.

Che ne pensi? Io non credo che ci sia molto altro da aggiungere.

Ora ti lascerò riflettere sul significato di questa potentissima frase, capace di smuovere anche la persona più pigra del mondo (non preoccuparti, sono un bradipo anch’io) e, nel frattempo, mi auguro di esserti stata utile in qualche modo.

Inizia a prendere in mano la tua vita, a fare qualcosa che non hai mai fatto, solo così otterrai risultati che non hai mai ottenuto.

Vuoi entrare anche tu su start2impact? Trovi qui tutte le informazioni sul più completo percorso formativo online per fare Carriera nell’innovazione!

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CLAUDIA DAGNELLO

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