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Alessandro Tozzi, December 13 2018

PERCHÉ LAVORARE IN STARTUP: COSA SIGNIFICA E COME INIZIARE

INTERVISTA A CHRISTIAN KOBRIL

In questo articolo troverete un’intervista fatta ad uno dei talenti di start2impact, Christian Kobril.

Questi saranno i punti trattati:

Grazie al percorso da urlo fatto su start2impact e al suo talento, oggi a 19 anni lavora nel team di Back End di MiMoto, un servizio di scooter sharing elettrico tutto Made in Italy, finalista di B Heroes.

In pratica, cura ciò che gli utenti non vedono, ma che serve per gestire e mettere in funzione l’app, il sito web e gli scooter.

Non è la classica intervista da rivista settimanale.

Non ho chiesto a Christian di raccontarmi la sua storia strappalacrime e di successo.

Il filo conduttore di questa breve chiacchierata è capire cosa significa per un ragazzo appena diplomato lavorare in un ambiente come quello delle startup, ancora troppo sconosciuto e poco considerato nel nostro Paese.

Scoprirete in cosa consiste il suo lavoro, come si svolge, e come si superano anche le difficoltà apparentemente più grandi.

Spero che le sue parole possano far capire a molti di voi che non bisogna considerarsi troppo giovani e inesperti per fare un’esperienza del genere.

D’altronde come dice il nostro Super Coach Luca Barboni

“Non aspettate il permesso di nessuno, datevelo da soli!”

Siete pronti a conoscere cosa significa lavorare in una delle migliori startup d'Italia?

Cominciamo subito allora, lasciando la parola a Christian.

Ciao Christian, cominciamo subito con le domande dato che sei in pausa pranzo e non voglio rubarti troppo tempo: in cosa consiste il tuo lavoro all’interno di MiMoto?

Io sono uno software developer, precisamente in questo momento sto lavorando lato Front End (la parte di un sito web visibile dagli utenti e con cui è possibile interagire).

Anche se per ora il mio focus sarà su quel versante, in generale lavoro anche sul Back End (la parte di sito che non è visibile ma che permette il suo funzionamento) e sto cominciando a mettere le mani su cose che riguardano l’Intelligenza Artificiale.

In più, oltre a tutto questo, mi sto allenando come Scrum Master.

Uno Scrum Master è una figura professionale che organizza e coordina un team di  persone durante l’esecuzione di un ciclo di lavoro all’interno dell’azienda.

Diciamo che faccio un po’ di cose ecco!  [ride ndr]

Secondo te qual è la cosa più figa di lavorare in una startup?

Sicuramente l’ambiente.

È molto diverso rispetto alle aziende tradizionali. 

Io ho lavorato un mese in una di quelle ed ho notato una grande differenza rispetto a qui.

A MiMoto ci sono sempre le porte aperte, comunichiamo molto, parliamo spesso.

È un ambiente molto “familiare”

Nonostante la realtà non sia poi così piccola, circa 40 persone in totale, ci conosciamo tutti.

Spesso capita anche di fare cene di team building, il rapporto umano è molto forte, questa è la cosa più bella.

Un’altra cosa che mi piace è che siamo flessibili e lavoriamo ad obiettivi e scadenze.

Ci sono mattine in cui arrivo alle 9 o alle 10, perché ogni giorno prendo il treno da Novara per venire a Milano.

Altri giorni addirittura alle 8 e mezza sono già qua ed ho le chiavi per aprire l’ufficio.

Non avendo orari sono molto più incentivato a venire a lavoro.

Una cosa che spesso spaventa i più giovani è il rapporto con il proprio capo. Come ti trovi con il tuo CTO?

Il mio responsabile è una delle persone con cui mi trovo meglio in ufficio, mi aiuta quando ho bisogno, anche se è preso da mille cose.

Per farti un esempio, il venerdì a pranzo andiamo tutti a farci un kebab insieme.

Non dico che sia come un’amicizia con un coetaneo, ma comunque siamo trattati tutti alla pari, anche se lui è il nostro superiore.

Questo appunto succede perché, essendo in una startup, la filosofia che seguiamo è quella di aiutarci sempre a vicenda.

Anche se c’è qualcosa che non va la diciamo senza problemi, ammettiamo i nostri errori e in questo modo possiamo solo migliorare, è fantastico.

Prima di MiMoto, so che avevi ricevuto altre offerte di lavoro. Perché la tua scelta è ricaduta su di loro?

Da Luglio, quando mi sono diplomato, ho ricevuto varie offerte.

Avrò fatto una 15ina di colloqui credo.

Alla fine della selezione erano rimaste MiMoto e un’azienda che si occupava di Marketing Digitale, che tra l’altro si trovava proprio nella mia città, a soli 2 km da casa mia.

Ti confesso che lo stipendio che mi avevano offerto era anche più alto di quello attuale.

Qualcuno adesso potrebbe pensare: “scusa, ce l’avevi a 2 km da casa tua, la paga era più alta, perché hai scelto MiMoto?”

Beh, perché in MiMoto ho visto qualcosa di diverso.

Come ti dicevo, l’ambiente appunto era più stimolante, ma anche le mansioni da svolgere.

Non che nell’altra azienda non mi avessero proposto delle attività interessanti, anzi.

Lì oltre a sviluppare siti web avrei dovuto fare anche il Project Manager.

Il Project Manager è colui che definisce gli obiettivi da raggiungere, organizza il lavoro da fare per arrivarci, crea e coordina il team che se ne dovrà occupare.

Ciò significava avere una grande responsabilità, andare anche a pranzo con i clienti per conoscere le loro richieste e cose del genere.

Insomma, cose altrettanto interessanti.

Però, penso che quello che facciamo in MiMoto sia qualcosa che aiuta veramente le persone, che può portare un valore all’interno della società.

Innanzitutto, aiutiamo le persone a muoversi in città ad un prezzo accessibile e senza sottostare a vincoli di tempo e spazio.

In più, trattandosi di veicoli elettrici, gli scooter MiMoto non inquinano e sono silenziosi!

Per questo ho scelto loro, perché ogni volta che vedo una persona usare il nostro servizio penso: “Cavolo, quella persona lo usa anche grazie a me!”

Come hai fatto ad acquisire le competenze che ti permettono di fare questo lavoro oggi durante le superiori?

Sfatiamo un mito ricorrente: la persona che dice “Non ho tempo”.

Non è vero che non hai tempo, il tempo lo trovi e lo crei se ti serve.

Si tratta solo di impostare le priorità su quello che vuoi fare, soprattutto nel periodo della scuola, che è il periodo in cui abbiamo più tempo. 

Io adesso che faccio il pendolare, sono fuori di casa 12 ore.

Anzi, una volta mi è capitato di tornare a mezzanotte e mezza, quindi ancora di più!

Però il tempo in qualche modo lo trovo.

Questo lo dico soprattutto ai ragazzi delle superiori, a volte basta rinunciare a un’uscita serale e mettersi a studiare qualcosa che va oltre il programma scolastico e il tempo si trova.

Se volete saperne di più sulla gestione del tempo, leggete il nostro articolo a riguardo.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Innanzitutto voglio crescere all’interno di MiMoto, quindi continuare a lavorare per loro.

L’anno prossimo forse vorrei cominciare anche a frequentare il Politecnico di Milano in Informatica, parallelamente al lavoro.

Lì la gestione del tempo sarà fondamentale.

Non sarà semplice ma spero di riuscirci, ma è una cosa che voglio fare, è tutta una questione di motivazione.

Come nel periodo scolastico quando ho cominciato a studiare programmazione a 12 anni.

Lo facevo in parallelo con i miei impegni, anche passandoci le nottate intere.

Queste erano le parole di Christian.

Su start2impact trovate una marea di contenuti per permettervi di vivere un’esperienza come la sua.

Il ruolo più importante però lo giocate voi.

Diciamo che se fossimo in una partita di calcio, noi siamo il regista che vi ha passato la palla per mettervi in condizione di fare gol, adesso la dovete spingere voi in porta!

Come fare?

Vi do un consiglio

Se dopo quest’intervista avete capito che iniziare a lavorare in una startup è il vostro obiettivo, andate a dare un’occhiata alle Sfide che ci sono in piattaforma,  e guardate le competenze richieste.

Se le avete già sviluppate partecipate, altrimenti correte a vedere la Super Guida riguardante quella competenza, così potrete svilupparla e metterla in pratica con un Progetto Personale, per poi partecipare alla Sfida e avere l'opportunità di essere assunti.

Curiosi di sapere come si entra su start2impact per fare parte della migliore community di Talenti in Italia? Allora cliccate qui.

Written by

Alessandro Tozzi

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