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Gianluca Belloni, October 21 2019

COME PORSI DEGLI OBIETTIVI PER RAGGIUNGERE I PROPRI RISULTATI

Secondo due famosi studi chi scrive i propri obiettivi è destinato a guadagnare 10 volte di più rispetto a chi non li scrive.

I due studi sono stati effettuati dalle università americane di Yale nel 1953 e Harvard nel 1979, non gli ultimi arrivati insomma!

Questi due studi hanno portato agli stessi incredibili risultati, lascia che te li racconti.

È stato chiesto agli studenti che stavano terminando i master se avessero degli obiettivi prefissati per il futuro, ed in particolare se li avessero scritti.

Le risposte furono che:

Dopo 10 anni questi studenti sono stati ricontattati per conoscere la loro posizione lavorativa attuale e il loro guadagno.

Il risultato? Beh se hai aperto l’articolo per il titolo probabilmente lo sai già!

Il 13% con degli obiettivi guadagnava in media il doppio delle persone senza obiettivi.

Ma la cosa più sorprendente fu scoprire che il 3% con degli obiettivi scritti e un piano d’azione guadagnava in media 10 volte tanto il restante 97% degli ex-studenti.”

Obiettivi a lungo termine

Devo ammettere una cosa...

Leggendo questi risultati potresti aver pensato: “Non lo so Rick, mi sembra falso.” Beh, devo ammettere che hai ragione.

“Mi stai dicendo che ti sei appena inventato i due studi?”

Non esattamente, o almeno, non sono stato io ad inventarmeli. Lascia che ti spieghi:

Quelli che ti ho raccontato sono tra i più famosi e citati studi quando si parla dell’importanza del porsi degli obiettivi e dell’avere un piano concreto per raggiungerli. Però sono delle leggende, nate probabilmente per degli equivoci o nella fantasia di qualche motivatore senza scrupoli.

Qual è il senso di averti raccontato tutto ciò? 

Voglio essere sincero con te d’ora in poi. Ho citato questi due studi per farti incuriosire. 

Ora voglio parlarti di uno studio della Dominican University.

Frena, frena. So già quello che stai pensando: “Eccolo che riparte con un altro studio inventato chissà da chi.”

Non ti biasimo, ma ti assicuro che questa volta lo studio esiste e puoi verificarlo tu stesso.

La cosa più divertente? 

Questo studio è stato fatto da un ricercatore che si era stufato di sentire ripetere i leggendari studi di Yale e Harvard, e che dopo averne dimostrato l’inesistenza, voleva verificare se quei dati inventati potessero avere un fondamento scientifico.

Scrivere i tuoi obiettivi li rende il 50% più facili da raggiungere

Come puoi vedere da questo grafico magari scrivere i tuoi obiettivi non ti farà guadagnare 10 volte di più che non farlo, ma renderà sicuramente più facile raggiungerli.

“Beh ma io so quali sono i miei obiettivi, che bisogno ho di scriverli?”

Se questo dato non è bastato a convincerti, provo a farti un esempio più pratico.

Concorderai con me sul fatto che spesso raggiungere un nuovo obiettivo, qualcosa che non abbiamo mai fatto prima, è un po’ come dover raggiungere fisicamente un luogo in cui non siamo mai stati.

Prova ad immaginarti in macchina, diretto verso un appuntamento con i tuoi amici in un nuovo ristorante di cui conosci l’indirizzo, ma non la strada per raggiungerlo.

Hai due possibilità:

La prima è partire ed andare “ad occhio”, nella speranza di non perdersi e di non arrivare in ritardo facendo arrabbiare i tuoi amici. La seconda è aprire il navigatore del tuo telefono e scrivere l’indirizzo che vuoi raggiungere, sicuro di arrivare in tempo e senza stress

Quale scegli?

Nella vita di tutti i giorni abbiamo troppi impegni e distrazioni per poterci ricordare di quegli obiettivi che abbiamo solo pensato.

E lo dico perché l’ho vissuto in prima persona, continuando a rimandare ad un momento migliore o più tranquillo gli obiettivi nella mia testa.

Come ho fatto quindi a smettere di procrastinare i miei obiettivi?

Come raggiungere (davvero) i tuoi obiettivi

Purtroppo non è una storia “sexy” perché non c’è nessun miracolo e nessuna formula magica. Non ho neanche inventato un nuovo metodo rivoluzionario. Ho semplicemente applicato quello che ci hanno insegnato negli anni diversi studi.

Come prima cosa ho cambiato il mio modo di impostare degli obiettivi.

Se hai già approfondito il tema della produttività avrai sicuramente sentito parlare degli obiettivi S.M.A.R.T.

Se così non fosse, non preoccuparti, ti riassumo subito cosa sono questi obiettivi “intelligenti”.

Gli obiettivi S.M.A.R.T.

L’acronimo S.M.A.R.T. sta per:

Perché porsi obiettivi S.M.A.R.T. non basta

“Pensavo che fosse questo il metodo che hai applicato, ora mi dici che non basta?”

Esatto, pormi degli obiettivi S.M.A.R.T. per me non è stato sufficiente. 

Per te potrebbe esserlo, ma voglio raccontarti qual è stata la frase che mi ha fatto fare il passo definitivo verso il raggiungimento dei miei obiettivi.

Smetti di concentrarti sul risultato finale ed inizia a concentrarti sul processo.

È stato in quel momento che ho scoperto l’esistenza di due tipi di obiettivi: gli obiettivi di risultato e gli obiettivi di processo.

Il primo tipo di obiettivi è quello più utilizzato, perché ci è stato insegnato sin da bambini: prendere 8 nella verifica di matematica, laurearsi con il massimo dei voti, avere un contratto a tempo indeterminato. 

Riesci già a vedere il problema di questo tipi di obiettivi? 

Esprimono tutti cosa vogliamo raggiungere, ma non come farlo.

E allora capiamo entrambi che non potrà essere molto efficace se abbiamo detto che gli obiettivi dovrebbero essere una sorta di navigatore sul percorso da prendere.

Scomporre gli obiettivi fa tutta la differenza del mondo

“Stai dicendo che fino ad oggi ho sbagliato a pormi questo tipo di obiettivi?”

No, assolutamente!

Gli obiettivi di risultato sono importantissimi, ci dicono la destinazione che vogliamo raggiungere.

Però devono essere supportati da degli obiettivi di percorso, che, scomponendo il processo per arrivare a quella destinazione, ci dicono cosa dobbiamo fare di giorno in giorno.

Se a questo punto ho creato solo confusione nella tua testa non ti preoccupare, anche per me all’inizio è stato così.

Con questo esempio sono sicuro che ti sarà tutto più chiaro:

"La formula definitiva per perdere peso"

Non preoccuparti, non voglio venderti nessun prodotto miracoloso, ma raccontarti come io imposterei questo obiettivo.

Abbiamo detto che dal punto di vista S.M.A.R.T. l’obiettivo andrebbe definito come: 

“Perdere 10kg di peso in 6 mesi”

Ok, abbiamo descritto la nostra volontà, ora però dobbiamo descrivere come la trasformeremo in azioni concrete giorno dopo giorno. 

Per farlo, dobbiamo creare un obiettivo di processo collegato a quello principale.

Io lo scriverei così: “Andare in palestra per un’ora e mezza, almeno tre volte a settimana per 6 mesi”

Alla fine dei 6 mesi, probabilmente non mi interesserà più controllare che io abbia effettivamente perso 10kg precisi, perché nel frattempo avrò instaurato un’abitudine che mi porterà sicuramente ben oltre quel risultato. 

Le 3 regole per obiettivi efficaci:

1. Cerca sempre di porti degli obiettivi S.M.A.R.T. 

2. Gli obiettivi di risultato inizialmente sono più motivanti ed entusiasmanti, ma sono più difficili da perseguire nel lungo periodo. 

3. Il modo migliore per raggiungere i tuoi obiettivi è quello di scomporli in parti più piccole e che siano immediatamente applicabili, con degli obiettivi di processo.  

Come applicare queste tecniche mi ha cambiato la vita

“Cambiato la vita? Forse ora stai davvero esagerando…”

Ti assicuro che non è così! Applicare queste informazioni al tuo modo di porti obiettivi può davvero fare la differenza tra raggiungere dei risultati e continuare a rimandare, provare per credere!

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E ricorda:

“non basta avere una macchina, serve anche sapere dove si vuole andare e come arrivarci.”

Written by

Gianluca Belloni

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