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Come ho trovato lavoro nel Digital Marketing durante la pandemia

Dopo un Master a Parigi annullato e diverse sconfitte, sono riuscita a rialzarmi. Ecco la storia di come ho trovato lavoro nel Digital Marketing grazie a start2impact.

Ho scoperto l’universo del Digital Marketing grazie alla mia tesi di laurea.

La maggior parte dei miei compagni di corso aveva scelto temi abbastanza scontati.

Così decisi di buttarmi sul concetto di Personal Branding e su come il digitale stesse diventando sempre più rilevante quando si parla della nostra identità digitale.

Realizzo subito che questo mondo non si riduce solo ai Social Media e che esistono tante altre sfaccettature: dall’analisi dei dati online allo studio delle keyword per la SEO, dalla grafica allo studio di una vera e propria strategia di advertising su più piattaforme.

E così, una volta terminata la triennale in Economia e Marketing con il massimo dei voti, inizio a cercare lavoro nel Digital Marketing.

trovare lavoro nel digitale

Molto presto mi rendo conto di quanto sia difficile riuscire a colmare il gap tra preparazione universitaria e skill richieste dal mercato del lavoro.

Dopo aver passato tre anni a studiare statistica, diritto ed economia mi ritrovo a non soddisfare le richieste delle offerte lavorative.

Pertanto, decido di trovare una soluzione, un modo per poter compensare questo gap.

Spulciando sul web trovo un Master a Parigi in Digital Marketing, una città che da sempre porto nel cuore.

Ciò che mi colpisce di questo master è il percorso formativo che prevede l’inserimento nel mondo del lavoro sin dal primo anno.

Un alternarsi di 3 settimane in azienda/startup e 1 settimana in università.

Finalmente potevo imparare qualcosa di pratico e mettermi subito all’opera lavorando.

Sembra la mia combo perfetta: master studio – lavoro nel Digital Marketing, il tutto a Parigi!

Decido di partire.

master a parigi per trovare lavoro nel digital marketing

Così, ad ottobre, mi trovo un lavoro in un Ristorante in Città Alta ed inizio quelli che sarebbero stati 6 mesi che di certo non dimenticherò facilmente.

Lavoro il più possibile per poter mettere da parte i soldi per il viaggio senza dover dipendere dalla mia famiglia. Allo stesso tempo, seguo un corso di francese ed inizio la lunghissima trafila della candidatura per il Master.

Arrivo a fine febbraio, mancano pochi giorni alla mia partenza, e ho passato la prima parte della selezione del Master.

La massima preoccupazione che mi passa per la testa riguarda il come farò a salutare tutti i miei amici e a far entrare le mie cose in valigia (lol).

Marzo 2020: Addio Parigi

Non penso ci sia bisogno di esplicitare cosa sia successo dopo: pandemia, lockdown ma soprattutto Adieu Paris!

Potremmo riassumerla come “questa è la maxi-storia di come la mia vita cambiata, capovolta, sottosopra sia finita” cit. (ovviamente spero abbiate colto la cit. cult J).

Tutto era sparito, da un giorno all’altro, senza che io potessi fare nulla per cambiare la situazione in cui mi trovavo.

Difatti, ho sempre vissuto pensando che la vita fosse una sorta di causa-effetto dove chi si impegna, per forza di cose, riceve il risultato a cui aspira.

Nello studio, nello sport… in qualsiasi ambito.

E invece, come insegna Philip Roth in Pastorale Americana, uno dei miei libri preferiti di sempre, è tutto un’illusione.

L’imprevedibile è ciò che governa il mondo e anche se al momento ci sembra che tutto stia andando contro di noi, in realtà è solo perché qualcosa di migliore si cela dietro questo caos.

Peccato che per passare abbia bisogno di distruggere tutto quello che c’era prima e non è sempre gradevole, tutt’altro.

Ma torniamo a noi.

Inizialmente, ero ancora convinta che sarei riuscita a partire più avanti e che la situazione sarebbe sicuramente andata a scemare.

Il 18 marzo mi ritrovo a vedere passare l’esercito che trasporta i carichi di bare esattamente nella via che facevo tutti i giorni per andare al liceo.

Mi rendo conto che la situazione è grave, che non si risolverà in un mese e che quindi non partirò.

Nonostante io o la mia famiglia non avessimo avuto alcun tipo di problema legato alla pandemia, inizio ad essere profondamente scoraggiata.

La mia vita era diventata un “quando sarò a Parigi” punto.

Senza alternative, senza piano B.

La svolta: start2impact

start2impact è stata la svolta per trovare lavoro nel digital marketing

Decido di fare comunque qualcosa nel mentre, anche solo per avere qualcos’altro a cui pensare che mi distragga dalla situazione difficile che tutti stavamo affrontando.

Inizio ad informarmi per capire come sviluppare delle competenze per trovare lavoro nel Digital Marketing.

Ero già a conoscenza di start2impact, grazie al video di Marcello Ascani, ma non mi ero mai ritagliata del tempo per dedicarmi seriamente a questa cosa.

Il lockdown si rivela essere il periodo perfetto: un sacco di tempo a disposizione che volevo riempire con qualcosa di costruttivo.

Mi informo sulla durata del percorso di Digital Marketing e decido di iscrivermi.

Nel giro di un mese e mezzo riesco a terminare il tutto.

Ero talmente presa dalle guide, ma soprattutto dalla realizzazione dei progetti pratici, che dovevo addirittura organizzarmi le chiamate su facetime con gli amici perché passavo tutto il mio tempo su start2impact.

Inoltre, cercavo sempre di approfondire con altre fonti sul web, di farmi ispirare da post su Instagram e da video su YouTube.

Al contempo, mi sono dedicata anche all’approfondimento di due mie grandi passioni: il Cinema e la Letteratura.

Senza però dimenticare la mia mezz’oretta di allenamento, giusto per non trascorrere 24/7 giornata seduta e/o sdraiata!

A Maggio riesco ad ottenere il Ruolo Verificato di Digital Marketing Specialist su start2impact e inizio a cercare lavoro nel periodo peggiore in assoluto.

Inizio a mandare CV personalizzati, analisi della presenza digitale delle aziende, lettere di motivazione e tanto altro.

Faccio qualsiasi cosa per cercare di distinguermi e trascorro tutto il mio tempo libero a cercare lavoro.

La strategia non porta i frutti sperati.

Ricevo proposte di collaborazioni saltuarie, colloqui in cui non risulto abbastanza qualificata (come figura Junior per uno stage 🤦🏻‍♀️) oppure startup/aziende che ritirano posizioni perché in fase di revisione del business plan.

Mi ritrovo un’altra volta ad essere scoraggiata: perché ho lavorato così tanto un’altra volta senza riuscire ad ottenere il risultato tanto auspicato?

La frustrazione inizia a farsi sentire di nuovo e così, sotto consiglio di Alessandro, Community Manager di start2impact, decido di mollare un po’ la presa.

Mi viene offerta l’opportunità di sentirmi privatamente con Gherardo, CEO di start2impact, che mi tranquillizza ulteriormente dicendomi che non sono io il problema, ma il periodo.

Decido quindi di continuare a mandare candidature senza che però diventi una sorta di “lavoro” e senza lasciarmi ossessionare dalla cosa.


Nuove opportunità: le cose iniziano a cambiare

ecco come ho trovato lavoro nel digital marketing grazie a start2impact

Un giorno ricevo un messaggio da parte di Alessandro di start2impact che mi comunica che una start-up che opera nel fintech sta cercando una figura junior da inserire all’interno del suo team.

Mi metto a cercarne il nome su Google e da subito ho un ottimo presentimento. Forse questa poteva essere finalmente la mia opportunità per iniziare un lavoro nel Digital Marketing.

La start-up si chiama EasyPol, un’app che permette di effettuare pagamenti online verso tutti gli enti locali, regionali e nazionali che hanno aderito al circuito pagoPA.

Decido quindi di tentare anche questa volta. Senza troppe aspettative o paranoie sul possibile esito.

Faccio l’ennesimo colloquio su Google Meet.

Ormai ero diventata una sorta di “pro” nella gestione dell’inquadratura, luce e outfit formale solo dalla vita in su (lol).

Ricevo subito un’ottima impressione del CEO, Matteo, che si dimostra molto carismatico ma soprattutto molto umano.

Il colloquio va abbastanza bene e non ho nemmeno il tempo materiale di mettermi a cercare altre opportunità che già altre start-up iniziano ad interessarsi al mio profilo.

Così smetto di cercare altro e mi concentro sul dare il meglio di me nei colloqui successivi, nonostante resti sempre un barlume di speranza che EasyPol scelga di continuare il processo di selezione.

Fortunatamente tutto va per il verso giusto: Matteo mi contatta per dirmi che sono la prima figura interna che si occuperà di Marketing per EasyPol!

Ottobre 2020: il primo mese di lavoro nel Digital Marketing

a ottobre 2020 lavoro nel digital marketing per easypol

Ormai è da un mesetto che lavoro nel Digital Marketing presso EasyPol e non potrei esserne più felice!

Sto imparando tantissime cose e l’ambiente della start-up mi sta permettendo di immergermi nell’ecosistema digitale a 360 gradi.

Sono passati 8 mesi e se mi guardo indietro mi sento una persona completamente diversa rispetto alla me di febbraio!

È sempre facile restare positivi quando tutto va esattamente come vorremmo.

La vera forza sta nel trovare un modo per andare avanti quando tutto ci va contro.

Direi che la chiave sta nel sopportare, senza dimenticare di tenere alta la testa per non farci travolgere dalla miriade di eventi che ci accadono.

Li possiamo controllare? No!

Quello che possiamo controllare, però, è il nostro atteggiamento nei confronti della situazione e imparare a farlo è fondamentale.

Un po’ come quando stai iniziando a meditare e ti viene spiegato che i tuoi pensieri sono come delle nuvolette che passano davanti al sole.

Il sole viene momentaneamente nascosto da queste, ma non significa che non ci sia!


Cosa significa start2impact per me

Vorrei rubarti ancora qualche minuto per parlarti di quanto abbia inciso nel mio percorso l’essermi iscritta a start2impact.

Credo che start2impact non sia una semplice piattaforma di competenze legate al mondo del digitale finalizzate a migliorare il famoso “gap” di cui ti parlavo all’inizio.

Sappiamo tutti quanto il web sia pieno di corsi online di persone che vendono le proprie competenze, quindi uno si chiede se ne valga davvero la pena.

Uno dei punti chiave della piattaforma sta nei Progetti Pratici in cui puoi finalmente mettere le mani in pasta, verificare ciò che hai imparato e ricevere feedback personalizzati da professionisti del settore che ti aiutano a crescere molto più velocemente.

Tutto ciò ti permette di presentarti al network di start2impact di oltre 200 startup e grandi aziende partner con un portfolio alla mano e non con il solito CV standard che altri mille mila ragazzi manderanno.

In questo modo, non solo potrai mostrare le tue reali competenze, ma potrai anche allegare questi progetti come prova a supporto di quanto scritto nel tuo CV.

E posso tranquillamente dirti quanto pesino molto di più quest’ultimi rispetto a quanto scritto nel proprio curriculum!

dietro le quinte di una vita perfetta storia di Gherardo e Virginia, Co-Fondatori di start2impact

Un altro grande punto di forza che ha sicuramente fatto molta differenza nel mio percorso e che emerge tanto anche nel libro di Gherardo e Virginia, Co-Fondatori di start2impact, è l’aspetto umano delle persone all’interno della piattaforma.

start2impact è una vera e propria Community dove prima di qualsiasi altra cosa vengono le persone.

Il team operativo, sempre disponibile 24/7, i Membri della Community con cui ci si può confrontare e ispirare a vicenda e poi ci sei tu, che non vieni mai ridotto a un semplice numero, ma sempre preso in considerazione come fossi un amico.

Senza il supporto tecnico ma anche – e soprattutto – psicologico di Alessandro, Community Manager, e Gherardo, CEO di start2impact, probabilmente non avrei mai trovato il lavoro che volevo in una situazione economica già abbastanza compromessa.

Ma soprattutto, non avrei la consapevolezza che mi ha dato questo percorso che considero formativo non solo da un punto di vista professionale, ma anche (e per lo più) personale.


Se anche tu, come Amy, vuoi fare Carriera nei Lavori del Futuro, dai un’occhiata ai percorsi offerti su start2impact!