torna al Blog
Categorie
Storie di successo

Dalla Psicologia allo Sviluppo Web: come sono diventato programmatore

Il mio salto nel buio è arrivato nel momento in cui tutto stava andando come pianificato. Laureato in Psicologia, ora lavoro come programmatore in una startup nel settore Blockchain.

“Per tutti i cambiamenti importanti dobbiamo intraprendere un salto nel buio”

William James, psicologo e filosofo statunitense

Il mio salto nel buio è arrivato nel momento in cui paradossalmente tutto stava andando come avevo pianificato.

Mi chiamo Matteo, ho 26 anni e vivo in provincia di Treviso. Mi sono laureato in Psicologia, ma lavoro da remoto come programmatore in una startup nel settore Blockchain.

Come sono passato da studiare psicologia a scrivere linee di codice?

In questo articolo proverò a raccontarti il percorso che ho fatto per diventare programmatore, tutt’altro che lineare, ma che mi ha portato a capire quali erano le mie passioni e quello che volevo diventare nella vita.

Spero che possa essere d’aiuto, anche in minima parte, a chi sta vivendo un periodo di cambiamento o chi non sta trovando la forza per farlo.

Il mio primo approccio alla programmazione

diventare programmatore

Avevo circa 14/15 anni quando decisi, un po’ per caso,  di frequentare un corso di programmazione offerto dalla mia scuola. 

Ricordo che dedicai davvero tantissimo tempo allo studio di quella materia per me così nuova e così stimolante. 

Per settimane, passai intere giornate a programmare in Pascal (un linguaggio di programmazione abbastanza conosciuto in passato) tralasciando molto spesso lo studio per le varie interrogazioni e verifiche che ai tempi erano all’ordine del giorno. 

Dopo un mesetto, completai il progetto finale previsto alla fine del corso.  

Ero riuscito a costruire una calcolatrice che prendeva gli input dati dall’utente e restituiva il risultato. 

Niente di così complicato, certo, ma ero davvero fiero di quello che ero stato capace di fare.  

Così, nonostante avessi concluso il corso, decisi di proseguire per conto mio lo studio di Pascal. 

Tuttavia, mi scontrai con la difficoltà di recuperare il materiale utile su Internet. La mia connessione era pessima e gli unici e pochi contenuti reperibili erano in inglese (a quell’età lo parlavo pochissimo). 

Piano piano, abbandonai scoraggiato il mio intento.

Per molto tempo ho considerato tutto ciò come una piccola parentesi, ma in realtà ancora non sapevo che questo episodio della mia vita sarebbe stato solo il primo passo che mi avrebbe poi portato a diventare programmatore.

L’università e il mondo del lavoro

andare all'università per studiare psicologia

Qualche anno più tardi, finii il liceo scientifico e intrapresi l’università. 

Non ho mai avuto grossi dubbi sulla scelta. Uscii dalla maturità con la convinzione che avrei perseguito il mio sogno di lavorare nel settore delle risorse umane. 

Mi affascinava l’idea di poter gestire il personale e aiutare con il mio lavoro le persone all’interno di un’azienda. 

Scelsi così “Psicologia del Lavoro” a Padova. Risultò una scelta azzeccata. 

Ancora prima di finire di laurearmi in magistrale, avevo già iniziato il mio percorso lavorativo. 

Prima in un’agenzia interinale e poi in un’azienda. 

Avevo studiato 5 anni e quei risultati mi sembravano la coronazione di un percorso lungo e non sempre facile. Mi sentivo così fortunato. 

Quanti potevano dire di essere stati in grado di trovare lavoro ancora prima della laurea? 

Eppure, dopo quasi un anno, realizzai che quello che stavo facendo era molto diverso rispetto a quelle che erano le mie aspettative maturate nel corso del tempo.  

Capii che tutto ciò per cui avevo studiato, tutto ciò che avevo fatto per arrivare fino a lì, non mi aveva portato ad una vita completamente felice e soddisfacente. 

Non fu un momento facile. Iniziai a mettermi in discussione.

Durante l’ultimo anno della magistrale, da appassionato di Psicometria (statistica applicata alla Psicologia), grazie ad uno dei corsi universitari che dovetti tenere, iniziai a studiare R, un linguaggio di programmazione utilizzato specialmente per l’analisi dei dati. 

Questo sarebbe stato il mio secondo passo nel mondo della programmazione. 

Quello decisivo.

Un nuovo inizio grazie a start2impact

studiare programmazione su start2impact

Nel Dicembre del 2019 mi laureai e qualche mese dopo, a Giugno, presi la decisione di non rinnovare il mio contratto di lavoro. 

Stavo riorganizzando la mia vita, le mie priorità e i miei obiettivi. 

Avevo deciso: sarei diventato un programmatore. 

Ma come? 

Avevo già avuto modo di approfondire alcuni concetti di programmazione, ma non potevo sicuramente definirmi un programmatore. 

Da una parte, potevo iniziare a studiare le basi di alcuni linguaggi di programmazione su YouTube, dall’altra parte, però, non volevo ritrovarmi nel vortice del cosiddetto “Tutorial Hell” tipico di chi si sta approcciando per la prima volta a qualcosa che non si conosce. 

Fu in quel momento che mi ritornò in mente un video visto qualche anno prima. 

Durante le scuole superiori, per evadere dalla routine scolastica, guardavo moltissimi video su YouTube. 

Guardavo davvero di tutto, dalla compilation di gatti al video estremamente serio di divulgazione scientifica.  

Mi ero imbattuto nel video di Marcelo Ascani che presentava questa startup nata da poco tempo: start2impact

Rimasi colpito dall’idea che c’era dietro a questo progetto. A quel tempo c’era la possibilità di provare la piattaforma gratuitamente per un mese e decisi di farlo. 

Probabilmente, entrai solo un paio di volte. 

Non riuscivo ad organizzarmi in modo da poter dedicare un po’ di tempo allo studio dei corsi consigliati. Il mese gratuito finii e non proseguii oltre.  

Tuttavia, quel video e quella startup rimasero immagazzinati da qualche parte nella mia memoria e tornarono utili in quel momento di cambiamento della mia vita. 

Mi iscrissi nuovamente e scelsi il percorso per diventare Full Stack Developer. 

A pensarci ora, l’idea di avere un percorso ben definito con le migliori risorse selezionate da esperti mi diede una grossa mano per iniziare nella maniera migliore, anzi una vera e propria spinta. 

Da quel momento, non ho più smesso di scrivere codice. 

Non solo, visto che con start2impact potevo studiare dove e quando volevo, approfittai del fatto che avessi da poco lasciato il lavoro per seguire un sogno che avevo da tempo, già dai tempi dell’università. 

Sarei potuto andare all’estero e vivere un’esperienza in un ambiente internazionale. 

Così, feci domanda per uno dei progetti disponibili in quel periodo offerti dallo SVE

Nel giro di poche settimane e un paio di colloqui più tardi, lasciai l’Italia alla volta della Germania. 

A 1000km di distanza da casa, in un momento di completa incertezza per quello che il futuro mi avrebbe riservato, ho iniziato la mia nuova vita che mi avrebbe portato fino a dove sono ora.

Una nuova vita, delle nuove passioni

diventare full stack developer su start2impact

Durante il mio anno all’estero, ho avuto modo di scoprire passioni che, fino a qualche mese prima, ignoravo completamente. 

Innanzitutto, ho avuto la possibilità di imparare una nuova lingua, il tedesco. 

Ho riscoperto la parte divertente dell’imparare una nuova lingua, considerando il fatto che ho sempre fatto tantissima fatica ad imparare le lingue. 

Infatti, fino a quel momento, parlavo pochissimo anche l’inglese. 

Stare all’estero mi ha messo nelle condizioni di dover comunicare con persone che non conoscevano chiaramente l’italiano e questo ha rappresentato all’inizio una sfida impegnativa. 

Vincerla è stato per me fonte di grandissima soddisfazione. 

Inoltre, nel mio periodo all’estero, ho avuto la possibilità di studiare ogni giorno grazie ai corsi di start2impact per diventare programmatore.

Le difficoltà, però, non mancavano mai: ricordo ancora il mio primo progetto inviato. 

Si trattava del progetto del Corso di HTML e CSS. 

Mi sentii più volte sul punto di mollare tutto e non scrivere mai più una riga di codice per sempre. Mi sembravano concetti troppo difficili.

Decisi di impegnarmi al massimo: passai ore e ore, scrivendo e cancellando e, alla fine, riuscii a fare qualcosa. 

Era un sito web piuttosto semplice e, se lo rivedessi ora, so che potrei trovarci milioni di difetti. Ma quel progetto mi fece sentire in qualche modo realizzato e mi diede la forza di proseguire con gli altri. 

Avevo creato il mio primo Sito Web. WOW! 

Ogni giorno cercavo di migliorare le mie conoscenze, di progetto in progetto ricevevo costantemente feedback personalizzati dai Coach che mi spiegavano cosa stessi facendo bene e in cosa, invece, migliorare. 

Cercavo sempre di fare miei quei consigli e più passavo il tempo a studiare nuovi concetti di programmazione, più scoprivo nuove passioni vicine a questa. 

È il caso, ad esempio, della Blockchain. 

Tutt’oggi leggo e mi informo per capirne sempre di più di questo incredibile mondo che, senza la programmazione, probabilmente non avrei mai conosciuto.

La mia vita oggi: come ho trovato lavoro

trovare lavoro come programmatore

Finito il mio anno all’estero, tornai in Italia. 

Avevo raggiunto i ruoli verificati di Front End Developer e Back End Developer sulla piattaforma di start2impact. 

Forte dell’esperienza che avevo acquisito grazie ai vari progetti inviati mi sono dedicato, sin da subito, alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. 

Grazie al network di aziende che collaborano con start2impact e all’aiuto prezioso di Alessandro, Community Manager, non ho avuto fortunatamente troppa difficoltà. 

Dopo un paio di colloqui, ho accettato la proposta di Salchain, startup che lavora nel settore Blockchain. 

Dopo quasi 6 mesi, sto notando che lavorare presso una startup riguardante una determinata nicchia, mi sta dando la possibilità di crescere professionalmente e, probabilmente, anche in maniera più veloce rispetto alla norma.

Sono sempre coinvolto in tutti i processi all’interno dell’azienda e riesco a contribuire in maniera diretta portando la mia visione nelle varie problematiche che una startup deve fronteggiare.

Ad oggi, posso dire di aver raggiunto il mio obiettivo di diventare programmatore e cerco di alternare lavoro e studio sulla piattaforma di start2impact in modo tale da essere sempre aggiornato sulle nuove tecnologie e poter rimanere costantemente competitivo nel mondo del lavoro.


Se anche tu, come Matteo, vuoi intraprendere una Carriera nei Lavori del Futuro, dai un’occhiata ai percorsi offerti su start2impact!


Non perderti il prossimo blog post. Seguici su Telegram!