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Alessandro Tozzi, November 22 2019

COME SPIEGARE I TUOI STUDI NEL DIGITALE AI TUOI GENITORI

C’è stato un momento nella mia adolescenza, precisamente nell’inverno del mio quarto anno di liceo, in cui ho capito cosa volevo fare nella vita (più o meno).

Avevo assistito a una conferenza nell’aula magna del mio istituto che parlava dei lavori del futuro e quando si è parlato di Marketing Digitale i miei occhi hanno preso la forma di un cuore.

Ho subito capito che se avevo avuto quella reazione, questo mondo non era come tutti gli altri, rappresentava qualcosa che avrebbe fatto davvero al caso mio.

Per un’ora era stato capace di tenermi attento e isolato da tutto ciò che avveniva intorno a me come fino ad allora poche cose avevano fatto.

Insomma, amore a prima vista.

E per la cronaca, sapete chi ha tenuto quella conferenza?

Gherardo Liguori, CEO di start2impact. Un nome familiare no?

Ma andiamo al sodo, morale della favola: se in poco tempo ero riuscito a innamorarmi del marketing digitale e di start2impact, in meno tempo ancora ho realizzato che mi stavo per trovare davanti uno scoglio molto grande.

Spiegare tutto ciò ai miei genitori.

“E mo’ chi glielo spiega quello che voglio fare? Non capiranno mai.”

Guardandomi oggi, devo ammettere che ci sono riuscito abbastanza bene.

Lavoro da quasi più di 2 anni nel mondo delle startup e loro sono fieri di me, ancor più di prima.

Anzi, hanno quasi capito perfettamente che lavoro faccio!

È per questo che oggi vorrei condividere con te le 3 cose che dovresti dire ai tuoi genitori se hai deciso di iniziare un percorso su start2impact e nel mondo dell’innovazione.

Parlargli apertamente ti permetterà di fargli capire davvero cosa significa studiare qualcosa di così “diverso” e perché stai investendo su te stesso invece di perdere tempo inutilmente.

1. Fai capire ai tuoi genitori cha hai intrapreso una strada diversa da quelle tradizionali

Esatto, hai capito bene. Nasconderti dietro similitudini e parallelismi non ti porterà da nessuna parte, gli confonderai ancora di più le idee.

“Sai, è un po’ come l’università, ma tutto al computer e senza esami…”

Frasi di questo tipo non ti faranno ottenere niente.

Anzi ti faranno sembrare insicuro, come se tu non sappia realmente cosa stai facendo.

Se il tuo obiettivo è fargli capire perché hai intrapreso questa strada devi fargli notare la differenza.

Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione definita “digitale” e come ogni rivoluzione implica elementi nuovi che entrano nelle nostre vite.

Che tu studi Marketing Digitale o Blockchain non importa, devi comunicare chiaramente che nel mondo le cose stanno cambiando, stanno nascendo professioni che 10 anni fa non esistevano, basta pensare al digital marketing specialist o al data scientist.

Il mercato del lavoro ha bisogno di persone che occupino questi ruoli.

Per ricoprirli, la formazione tradizionale va affiancata a tanto studio individuale su corsi e piattaforme online e tu hai deciso di muoverti prima degli altri, senza aspettare che qualcuno ti dica cosa studiare o quando farlo.

Più sarai deciso e rimarcherai questa differenza in maniera razionale, più emergerà il fatto che ti sei documentato, che non stai solo seguendo una moda.

A proposito di dati, nel prossimo punto ti spiegherò perché dovresti analizzarli e farli presenti.

2. Non devi vendere nulla, devi mostrare fatti

Parti dal presupposto che non devi vendere nulla ai tuoi genitori.

Questo è un errore che stavo per fare all’inizio io stesso.

Mi volevo porre come un venditore di aspirapolveri che deve convincere il cliente delle caratteristiche del suo prodotto.

E in questo caso il cliente sarebbero stati mia madre e mio padre!

Poi mi sono detto: “Ma io non devo vendere nulla. Devo solo dimostrare ciò che sta accadendo nel mondo del lavoro.”

Il miglior modo per farlo sono i dati.

Il nostro Paese ha tra i più alti tassi di disoccupazione giovanile in Europa, al contempo avremo entro il 2020 135.000 posti di lavoro vacanti perché nessuno ha le competenze digitali per ricoprirli.

Facendo un rapido ragionamento, forse invece di studiare le stesse cose che studiano milioni di altre persone, inserendomi in mercati che sono ormai saturi, sarebbe meglio trovare qualcosa di inesplorato, in cui posso arrivare tra i primi vista la scarsa concorrenza.

Per farlo, l’unico modo è affiancare una formazione pratica alla tradizionale università, considerata anche dall’Ocse troppo teorica in Italia.

Quando ho capito tutto ciò, è stato molto più facile spiegare il perché della mia scelta.

Non stavo convincendo nessuno, riportavo ciò che succedeva e che osservavo.

Questo è stato l’elemento che ha avuto secondo me un 70% di importanza nel far capire perché la mia scelta non era casuale, ma frutto di un ragionamento logico basato su dati reali.

3. La cosa più importante è la tua felicità

Qualunque cosa facciano i tuoi genitori, la fanno perché vogliono vederti felice.

Se cercano di indirizzarti verso una strada e di precludertene un’altra, non vogliono metterti i bastoni tra le ruote.

Pensano solo di proteggerti e di fare il tuo bene

Sono convinti di farti fare la scelta giusta perché vogliono vederti soddisfatto e useranno tutto ciò che conoscono o hanno a disposizione per farlo.

Per avere l’orgoglio di vederti indipendente tra qualche anno.

Fortunatamente, i miei genitori non mi hanno mai imposto quale strada prendere, sono praticamente stato libero di scegliere cosa fare anche alle elementari, quando ho scelto io in quale scuola andare perché volevo stare con i miei compagni dell’asilo. (come potrai notare le ragioni delle mie scelte si sono evolute nel tempo!)

A volte hanno dimostrato di non essere pienamente d’accordo, ma mi hanno sempre detto che se ero convinto della mia scelta, sapevo che dovevo assumerne le responsabilità.

Ed è intorno a questa parola che ruota l’ultimo consiglio che voglio darti: responsabilità.

Devi far capire ai tuoi genitori che stai facendo una scelta che potrà renderti felice e che te ne stai assumendo la responsabilità.

Perché quando inizierai il tuo percorso nell’innovazione potranno succedere due cose:

In ogni caso avrai scoperto qualcosa di nuovo su di te, non avrai raggiunto il fallimento o il successo.

Avrai fatto un altro passo verso la ricerca di ciò che per te è la felicità.

Questo per me è ciò che conta, e ciò che farà capire ai tuoi genitori le motivazioni della tua scelta.

Se fare una cosa ti rende stressato, irascibile e triste mentre un’altra ti fa diventare attivo, felice e determinato non c’è storia.

Lo vedranno, se ne accorgeranno e ti lasceranno continuare.

D’altronde le persone che hanno cambiato il mondo non hanno dovuto convincere i propri genitori che ciò che stavano facendo era giusto.

Forse non li hanno mai convinti. Si sono arresi al fatto che se il proprio figlio li avesse ascoltati, probabilmente non avrebbe cambiato il mondo.

Conclusioni

Bene, queste erano le 3 cose che mi hanno aiutato a spiegare perché ho intrapreso un percorso nell’innovazione con start2impact ai miei genitori.

Non so se effettivamente sono state le uniche che li hanno convinti della mia scelta, forse dovrei chiederglielo.

Ma sono quelle che più hanno contato per me quando ho analizzato la mia situazione. Se ce ne sono altre aggiornerò sicuramente questo articolo.

Vorrei chiudere semplicemente ricordandoti che se pensi di aver trovato la tua strada professionale, qualunque essa sia non pensare a come convincere chi ti sta accanto che è quella giusta, pensa a come dimostrargli con i fatti che è stata quella giusta.


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Alessandro Tozzi

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