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Lucrezia Maria Marino, June 11 2019

3 STRATEGIE PARADOSSALI PER SUPERARE IL BLOCCO DELLO STUDENTE

Si dice che gli esami non finiscano mai. 

Ogni esame è una prova con se stessi e una dimostrazione al mondo del proprio valore. Sono sicura che ti sei sentito/a così molte volte. Vero? 

Ho passato gran parte della mia vita a studiare. Elementari, medie, liceo.. quegli anni che ora sembrano lontani mentre li vivevo sembravano non finire mai. Poi la scelta dell’università, la laurea, che momento fantast.. ansiogeno! 

E ancora la specializzazione post lauream... Insomma non è un modo di dire, gli esami non finiscono mai! 

Non solo credo che tu ti sia trovato a fare qualche esame, sono certa che anche ora, si proprio in questo momento, ti trovi in prossimità di qualche esame

Che sia quello di maturità, o l’interrogazione della materia che più ti mette in difficoltà, o il progetto da presentare al tuo capo, o gli esami universitari. 

È un continuo mettersi alla prova e un continuo studiare! 

Il blocco dello studente

Durante il corso di laurea in Psicologia a cui ero iscritta, ho attraversato un momento difficile. Da che sono stata sempre molto diligente nello studio, ho iniziato a rimandarlo e quindi a procrastinare anche gli esami.

 Man mano i mesi passavano e ogni giorno era buono per trovare una scusa per non studiare. “Tanto lo faccio domani” mi dicevo. 

Ma quel domani non arrivava mai

Non lo facevo arrivare mai. 

Cosa mi stava succedendo? 

Dov’era finita quella ragazza studiosa che ero sempre stata? Ero diventata una nuova me che non mi piaceva affatto: Lucrezia 23 anni, col blocco dello studente

Ora però ne ho quasi 30 e puoi crederci: a quel blocco gli ho dato un sonoro calcio nel sedere! Ho ripreso a studiare, e ora non voglio più smettere di farlo

Come superare il blocco dello studente

Come ho fatto? Ora te lo spiego. 

Mia madre ha sempre avuto un ruolo particolare nella mia vita. 

Non è mai stata invadente, mai di troppe parole. Ma le volte in cui ha espresso una sua opinione o fatto qualcosa, è sempre stato catartico

Si accorse ben presto che ero bloccata con lo studio. I 28, 29, 30..non arrivavano più

A dir la verità non arrivavano nemmeno i 22, i 23, non arrivava proprio niente! 

Un giorno mi spedì a casa un libro, senza dirmi nulla, senza una dedica o un messaggio. 

Il libro era Lo studente strategico” di Alessandro Bartoletti

Questa parola “strategico” risuonò moltissimo in me. Sembrava una parola magica. Mi rapì

E iniziai subito a leggere il libro. 

Non era il solito manualetto che ti aiuta a suddividere lo studio nel tempo che ti rimane, a programmare gli esami, ad estrapolare i concetti fondamentali da un testo.. nulla di tutto questo! 

Questo libro mi insegnava a studiare senza studiare. Assurdo. 

Assurdo, si, ma vero. In pratica quello che avrei dovuto fare per superare il blocco dello studio era mettere in pratica alcune strategie paradossali. 

Ti ho incuriosito? 

Le 3 strategie paradossali per superare il blocco dello studente

STRATEGIA 1: il programma paradossale 

Il libro mi chiedeva di riprogrammare il tempo dello studio e quello del tempo libero

Per alcune settimane avrei dovuto mettermi davanti al libro per soli 15 minuti al giorno

Non importa se avrei speso quel tempo studiando effettivamente. L’importante era rimanere lì, seduta davanti al libro. 

Il resto del tempo non avrei potuto fare alcuna attività che riguardava lo studio: era vietato studiare

STRATEGIA 2: fallire volontariamente almeno 3 esami 

Lo so, già ti senti male al solo pensarlo. 

Avrei dovuto farmi bocciare volontariamente. Prenotarmi, presentarmi e trovare il modo di fallire. 

Vi immaginate la scena? 

Potete sentire la devastante pesantezza del fallimento pubblico, davanti agli altri studenti, davanti al professore? 

Solo a immaginarlo mi vengono i brividi. 

Eppure andò in un modo completamente diverso. Te ne parlo tra poco. 

STRATEGIA 3: Le peggiori fantasie 

Mi si chiedeva di dedicare 30 minuti al giorno a dare sfogo alle peggiori fantasie riguardo l’esame e il suo esito

Dovevo immaginare gli scenari più catastrofici possibili e immaginabili riferiti al giorno dell’esame. 

Non un minuto di più, non un minuto di meno. Ogni giorno. 

Lo so, lo so cosa starai pensando. 

Sono strategie che hanno dell’assurdo. Eppure, sono state la mia salvezza

Ora ti spiego come hanno funzionato. 

Perché e come hanno funzionato

Riprogrammare lo studio in modo paradossale fa si che il nostro cervello ristrutturi il tempo libero come una punizione e dunque trasformi l’obbligo in opportunità

Pian piano i 15 minuti non mi erano più sufficienti, volevo studiare di più. Aumentai gradualmente di 5 minuti al giorno. E la voglia di studiare aumentò anch’essa. Magicamente. 

Gli esami fallimentari programmati non furono così catastrofici come si potrebbe immaginare. 

Non ti nego di aver provato ansia, sensazioni di asfissia, mancanza di salivazione, paura di perdere il controllo.. sperimentavo queste sensazioni ogni giorno nei miei 30 minuti delle peggiori fantasie. Non ne potevo più! 

Andai al primo esame programmato con una certa dose di ansia e di agitazione, ma dentro di me sentivo germogliare qualcosa di nuovo.

Mi sedetti e feci scena muta! Non spiccicai una parola e il professore, ovviamente, mi rimandò al prossimo appello! Si, avevo fallito un esame. 

E allora? 

Non era poi così tragico come la mia ansia mi aveva fatto credere fino a quel momento.

 Al terzo esame ci presi quasi gusto, andai all’appello con una leggerezza che non immaginavo potessi provare. Realizzai che il fallimento era gestibile e superabile

Ora potevo sostenere gli esami e superarli! 

Il libro “Lo studente strategico”, mia madre e la forza di fare qualcosa di sconosciuto che apparentemente mi sembrava assurdo, sono stati gli elementi della mia salvezza e della mia rinascita

Non solo ho fatto gli esami, ma ho continuato a studiare senza mai voler smettere e ho deciso di voler aiutare studenti in difficoltà come lo ero stata io, diventando una psicoterapeuta. 

Studiare psicologia mi ha aiutato moltissimo nel comprendere i significati profondi dello studio paradossale. 

La mia scelta si era rivelata un vero successo

Sei arrivato a leggere fin qui, ti ringrazio! Hai dato valore alla mia storia, te ne sono grata

Spero di averti trasmesso l’idea che il tuo blocco dello studio si può superare e che puoi far parte del gruppo di quelli che ce la fanno. 

Certo, fare tutto da soli è dura e per questo ci sono terapie brevi e focalizzate al raggiungimento di obiettivi precisi, come quella che puoi fare con me. 

Ora però sta a te! Puoi intanto leggere il libro e mettere in pratica i suoi insegnamenti anche durante il tuo percorso su start2impact, in bocca al lupo per il tuo prossimo esame! 

Written by

Lucrezia Maria Marino

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