Arianna Barrella, Product Designer di start2impact, racconta il suo percorso, le esperienze e le decisioni che l’hanno portata fin dov’è ora.
“Ogni percorso ha il suo ritmo. Il tuo non è in ritardo, è semplicemente il tuo.”
Mi sono sempre sentita indietro rispetto agli altri.
Non in modo evidente, ma costante. Vedevo coetanei con carriere definite, percorsi chiari. Io, invece, avevo la sensazione di essere ancora in costruzione.
Mi sono sentita spesso “mai abbastanza”.
Abbastanza preparata. Abbastanza sicura. Abbastanza pronta.
La verità è che ero in una fase di ricerca. E la ricerca è una fase scomoda, perché non offre risultati immediati né conferme rapide.
Richiede tempo, tentativi, errori, revisioni.
Oggi sono Product Designer, User Experience Designer e User Interface Designer, con oltre quattro anni di esperienza tra contesti corporate e agenzia.
Sono specializzata in accessibilità digitale, lavoro su conformità a WCAG, UNI EN 301549 ed European Accessibility Act (EAA), affianco i team nella progettazione di interfacce inclusive e ho guidato progetti end-to-end collaborando con stakeholder, sviluppatori e formando risorse junior.
Ma non è da qui che è iniziato tutto.
Il mio percorso all’interno di start2impact
Fin da piccola ho una passione forte per il disegno e per anni ho coltivato questa inclinazione prima all’Istituto d’Arte di Bologna e poi alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, con una specializzazione in illustrazione.

Tuttavia, dopo gli studi non ho trovato immediatamente una strada professionale coerente con questa inclinazione. Per mantenermi ho fatto lavori diversi, dalla addetta alle vendite alla bibliotecaria.
Ogni volta che qualcuno mi chiedeva di realizzare un logo, un volantino o un segnalibro, sentivo riaccendersi qualcosa. Era un segnale. Non ero felice della mia carriera e sentivo un peso costante, la sensazione di non essere nel posto giusto.
Poi, un giorno, guardando un video su Internet e su consiglio di mio fratello, mi sono imbattuta in start2impact e ho cominciato il percorso del Master in UX/UI Design. Volevo investire nuovamente su me stessa.
Durante il Master ho lavorato su progetti reali, con consegne, revisioni e feedback costanti.
I Docenti mi hanno aiutata a trasformare le mie competenze artistiche in competenze progettuali e a costruire un portfolio concreto che ha cambiato tutto.
Non era più “mi piace disegnare”, ma “so progettare soluzioni basate su bisogni reali”.
A metà percorso, uno dei Docenti, Daniele Del Gaudio, mi ha proposto un’opportunità professionale. Dopo il colloquio tecnico e quello con le HR, sono stata assunta come UX/UI Designer in Frog, parte di Capgemini Invent, una grande realtà globale di creative consultancy.
Di cosa mi occupo in start2impact

Oggi in start2impact, mi occupo di progettare esperienze digitali end-to-end, partendo dalla comprensione dei bisogni degli utenti fino alla definizione di soluzioni concrete e validate.
Conduco attività di ricerca e test per assicurarmi che ogni scelta progettuale sia supportata da evidenze e non da intuizioni isolate.
Definisco interfacce scalabili, coerenti con i design system e sostenibili nel tempo, integrando principi di accessibilità e garantendo conformità normativa alle WCAG, alla UNI EN 301549 e all’European Accessibility Act.
Lavoro a stretto contatto con stakeholder e team di sviluppo per allineare visione strategica, fattibilità tecnica e obiettivi di business. Inoltre, supporto alla crescita del team e alla diffusione di una cultura del design consapevole.
Il mio lavoro non consiste nel “disegnare schermate belle”.
Consiste nel prendere decisioni progettuali strategiche che hanno un impatto reale su prodotti, organizzazioni e persone.
I miei obiettivi
Amo il design e la progettazione e credo che non smetterò mai di aiutare grandi o piccole realtà a costruire qualcosa di piacevole e usabile.
Voglio approfondire sempre di più l’accessibilità e il design inclusivo.
Voglio contribuire a diffondere una cultura del design strategico, non solo estetico.
E un giorno mi piacerebbe creare corsi, materiali e contenuti che possano aiutare persone che, come me in passato, si sentono bloccate in situazioni che non le rendono felici.
Perché se c’è una cosa che ho imparato è questa:
Non sei in ritardo.
Non sei in anticipo.
Se stai scegliendo consapevolmente, sei esattamente nel tuo tempo.
