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Mindset

Come smettere di sprecare tempo e prendere in mano la propria vita

Una guida pratica per smettere di sprecare tempo guardando la vita degli altri attraverso uno screen e prendendo invece controllo della propria vita in 3 step.

Trascorri ore a guardare storie e post di chi segui sui social? 

Pensi che la vita di chi ti circonda sia più interessante della tua? 

Ti capita spesso di annoiarti durante la giornata? 

Sei stufo di essere insoddisfatto di te stesso?

Non puoi negare che almeno una di queste domande ti possa riguardare o aver suscitato in te qualche reazione.

Non preoccuparti, non sei il solo.​Ormai farsi distrarre da ciò che fanno gli altri e stare a vederli raggiungere traguardi (scuola, lavoro, amicizie, sport) o diventare coloro a cui anche tu aspiri, può essere molto scoraggiante.

“Perché gli altri ottengono ciò che desiderano e sono contenti, mentre io vivo la vita di tutti i giorni e non cambia mai nulla?”

Ecco la frase che tartassava la mia mente da quando accendevo lo smartphone la mattina fino a quando lo mettevo in carica la sera prima di andare a dormire.

Ero s​tufo di essere spettatore​ dell’esistenza degli altri

Così ho iniziato a concentrarmi sui metodi più efficaci per p​rendere in mano la mia vita​ e renderla ancora più unica e soddisfacente.

Oggi voglio condividere con te le stesse strategie che ho personalmente sperimentato e che mi hanno permesso di diventare d’ispirazione per gli altri (amici, compagni, familiari) e di essere soddisfatto come mai prima d’ora nella mia vita.

Perché avere delle strategie non ti farà più sprecare occasioni preziose

“Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto.” – Mark Twain

Pensa a questo momento che stai vivendo come a una rotatoria con molte uscite, ognuna diretta in un posto diverso di cui non vedi distintamente la meta. 

Immagina di star guidando una macchina e che si accenda la spia della riserva di carburante.

Puoi fare una di queste scelte:

1. Non intraprendere nessuna rotatoria e aspettare che qualcuno ti dia un passaggio per raggiungere la tua destinazione.

Perché rischiare di rimanere a piedi? Meglio aspettare che qualcosa accada in mio favore!

2. Fermarti alla rotatoria e stare a osservare gli altri quale uscita scelgono, per prendere di conseguenza una decisione. 

Sicuramente gli altri sono più esperti di me, imitandoli è più probabile che io non sbagli!

3. Avvistare in un’uscita la propria meta e seguire quella direzione, pur non sapendo se l’autonomia della macchina possa bastare.

Se sono giunto fino a qua, continuerò come ho sempre fatto!

4. Fermarsi un attimo, osservare attentamente i cartelli e notare una passaggio pedonale secondario che porta direttamente a destinazione. 

Forse è arrivato il momento di fare il punto della situazione e pensare fuori dagli schemi, anche se mi costerà molta fatica cambiare le mie abitudini.

“Devi avere proprio una fervida immaginazione per inventarti questa situazione surreale!” 

Sì, ammetto che le metafore mi piacciono.

Non posso sapere in quale scelta tu ti sia rispecchiato maggiormente, però sono sicuro che avrai colto in pieno il messaggio!

Ecco la regola delle tre “S”

1. S​ii la STAR della tua giornata

ottimizzare il proprio tempo

Quante volte ci è capitato di svegliarci e di riaffondare la faccia nel cuscino?

Di uscire di casa con il muso lungo per andare a trascorrere la solita vita da studente o lavoratore?

Per la maggior parte di chi sta leggendo potrà essere la quotidianità.

Allora, vi siete mai chiesti la mattina davanti allo specchio quali sono le ragioni che vi portano a trascorrere la giornata in quel determinato modo invece di un altro?

Provate a porvi questa domanda per diversi giorni e ne trarrete queste riflessioni:

1. Come è la mia giornata “tipo”?

Nel mio caso sono uno studente liceale che ogni mattina 6 giorni su 7 si alza presto per prendere due pullman diversi per arrivare a scuola, frequentare le lezioni fino al pomeriggio, per poi tornare a casa a pranzare e trascorrere il resto della giornata studiando e stando al cellulare (per chattare, ascoltare la musica, guardare serie e film su Netflix, video su Youtube, Instagram, Facebook…).

2. Qual è la prima e ultima azione della mia giornata?

Ammetto che la risposta a questa domanda mi ha fatto inorridire: guardare il cellulare. 

Mi inquieta anche pensare che la prima e ultima luce che vedo è quella artificiale dello schermo del mio smartphone.

3. In che modo posso cominciare ad apprezzare ogni singolo momento della giornata?

Questa è la domanda finale a cui sono giunto, alla fine di questo “esperimento”. Perché non provi ad attuarlo anche tu? Provare a mettersi in discussione è il primo passo verso il cambiamento!

Ecco il mio personale risultato: ho capito che ciò che faccio non mi è i​mposto da nessuno​!

Da adesso ho compreso che ogni cosa la faccio per me stesso o per chi voglio bene, quindi devo f​ are sempre la differenza ​e non farmi distrarre dai confronti con gli altri perché non vuol dire che non sto avendo successo nella vita ma sto solo seguendo il ​MIO percorso.​

Spero di averti fatto riflettere. Si tratta di un grande passo ma siamo solo all’inizio, credo in te ; )

2. S​ii il burattinaio delle tue attività

controllare la propria vita

Non ho abbastanza tempo per tutto” 

“Questo lo faccio dopo” 

“Mi riposo un attimo e poi comincio” 

“Vorrei farlo ma sono troppo impegnato/a” 

“Questa giornata non ho concluso niente”

Eh già, se ci dessero un euro per ogni volta che abbiamo detto o anche solo pensato queste frasi, io sicuramente non starei scrivendo questo articolo ma sarei in un posto tropicale a sorseggiare una noce di cocco all’ombra di una palma.

Ok, torniamo un attimo alla realtà.

La parola chiave di questa regola è ​organizzazione.​

Non lasciare gli i​mpegni​ della tua giornata in mano al caso!

Vuoi continuare ad arrivare a fine giornata senza aver ancora concluso gli impegni più importanti e fare le ore piccole?

Vuoi continuare a procrastinare per poi accorgerti di avere una giornata troppo piena di cose da fare e finire per non concludere un bel niente?

Ecco i consigli che ho personalmente messo in atto e mi hanno permesso di passare dal dire “non ho mai tempo” a svolgere in contemporanea all’impegno scolastico, uno sport, corsi pomeridiani su argomenti di mio interesse e attività con i miei amici (anche la vita sociale non è da lasciare in secondo piano):

1. Crea la tua “timetable”
organizzare il proprio tempo

Cerca di ritagliarti un piccolissimo momento per pianificare ​nei dettagli le attività della tua giornata, cercando di riempire al meglio tutto il tempo a disposizione.

Puoi scrivere il tuo “orario” su un foglio di carta, o sulle note del telefono o usando un servizio come Trello.

2. Gerarchizza le tue attività

Una delle skill che migliorerai con il tempo è quella di capire la ​priorità​ dei tuoi impegni per rendere fattibile al 100% il programma che ti sei prefissato.

Impegnati per prendere il controllo della tua giornata!

3. Dedica del tempo a te stesso

“Ma il divertimento non lo metti da nessuna parte?”

Certo! Anzi, continuare a coltivare le proprie passioni e i rapporti interpersonali è essenziale per ricaricare le batterie.

Il trucco sta nello scegliere la g​iusta misura​, in modo tale da non distrarsi troppo dai propri obiettivi e ritornare al punto di partenza.

Per esempio,​ cerca di mettere in secondo piano l’uscita con gli amici durante la settimana e di dedicare ad essa invece uno o due momenti alla settimana (magari le sere nel weekend).

Non voglio passare per il genitore della situazione, ma vorrei che tu capissi di non sprecare la maggior parte del tempo prezioso che hai a questa età al bar o davanti alla tv. Ma cerca invece di sfruttarlo al massimo per valorizzare la tua crescita​ ed essere privo di rimpianti in futuro.

3. S​upera i tuoi limiti

Eccoci giunti all’ultima regola di questa mini-guida per prendere consapevolezza della propria vita e sfruttarla al massimo. 

Vorrei che tu tenessi sempre presente queste frasi di S​teve Jobs:​

Il nostro tempo è l​imitato​, per cui non lo dobbiamo s​precare​ vivendo la vita​ di qualcun altro. 
Non facciamoci i​ntrappolare​ dai d​ogmi​, che vuol ​dire​ v​ivere​ seguendo i risultati del ​pensiero​ di altre ​persone.​
Non lasciamo che il ​rumore​ delle o​pinioni​ altrui offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più ​importante​ di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra i​ntuizione​. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente ​diventare.​ Tutto il resto è secondario.”

Cosa fai ancora lì con le mani in mano?

Cosa hai detto?

Vorresti una macchina del tempo per recuperare il tempo perso fino adesso?


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