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Luca Ugolini, November 11 2019

COME SCRIVERE UN PRIMO CURRICULUM CHE SI FACCIA NOTARE

“Ci mandi il suo curriculum”

“Di quante pagine è il tuo CV?”

“I candidati saranno selezionati in base al curriculum”

Sicuramente sarà capitato anche a te di sentirti dire una di queste frasi almeno una volta quando hai provato a cercare lavoro.

È incredibile pensare a quante volte nella nostra carriera lavorativa ci verrà chiesto di presentare un curriculum vitae dove sostanzialmente dovremo delineare in maniera concentrata e sintetica tutto il nostro percorso formativo e riuscire a convincere le controparti di essere la persona giusta per ricoprire un ruolo in una società.

E allora via che si comincia! Ore e ore a raggruppare le idee e a rinfrescare la memoria seduti su una sedia nella cucina di casa, cercando di organizzare e trascrivere un marasma infinito di fogli ed esperienze lavorative passate (di dubbio interesse persino per noi stessi quindi figuriamoci per chi non ci conosce), la cui unica utilità sarà quella di annoiare tremendamente il nostro esaminatore e aumentare la velocità di decollo del nostro tanto faticato CV dalla scrivania della sognata azienda fino al cestino del medesimo ufficio.

Il mio primo curriculum

Proprio come te anche io mi trovai in grande difficoltà la prima volta che dovetti realizzare il mio primo curriculum. 

Inutile dire che, ovviamente, il tempo stringeva, la data di consegna era sempre più vicina e il ticchettio dell’orologio riecheggiava sempre più insistentemente quasi a diventare un ossessione. 

Quindi che fare? 

Consultarsi con qualcuno che l’avesse già fatto era sicuramente un'opzione valida ma non mi avrebbe in nessun modo garantito di non ripetere gli stessi errori e creare un CV assolutamente anonimo e con zero possibilità di successo. 

Allora mi misi a studiare.

Cercai in lungo in largo su Google siti che mi spiegassero il miglior modo di realizzare il mio tanto agognato curriculum, “il biglietto da visita di come ti presenti al futuro” veniva definito nel sito di una società specializzata, ma alla fine ancora niente di niente. 

Tutti i siti che avevo consultato ribadivano più o meno le stesse cose: Sii originale etc etc etc... 

Ma come possiamo fare in modo che l’esito della nostra candidatura abbia qualche chance di successo in più? 

Ovviamente scrivendo un CV migliore, qualcosa di affascinante, elegante, minimale e di grande impatto. Tutto questo sembra eccessivamente complicato vero? 

E invece non è così! 

Ragiona fuori dagli schemi

Pensare a un qualcosa di assolutamente nuovo e straordinario che ci faccia notare immediatamente tra la folla e dica al selezionatore: “Guardami sono qui! Sono proprio io quello che state cercando!” 

Eh ma la fai facile te Luca! Tutti vorrebbero fare qualcosa di straordinario! 

Lasciami dire che hai perfettamente ragione. Tutti vorrebbero ma in pochi studiano come farlo e ancora in meno ci provano

Il mio consiglio è prendere esempio da quello che reputo essere il più grande innovatore e visionario della nostra epoca: Elon Musk.

Questo imprenditore con alle spalle due lauree e alcune tra le più innovative e ricche società del mondo ha un curriculum che arrivata a malapena 1 (una!) pagina; per cui se ce l’ha fatta Elon perché non ce la possiamo fare anche tu ed io?

Ma come posso presentarmi al meglio usando così poco spazio? 

Solo una parola: qualità

Cambia le regole del gioco: smetti di pensare alla quantità e concentrati sulla qualità. Non mostrare tutto quello che hai fatto ma mostra solo quello che ti è venuto meglio, ciò in cui sei più capace e ciò che ami fare. 

Sposta l’attenzione dal dire: “Ho lavorato qui, qui e qui per X tempo” perché ti svelo un segreto: alla fine dei conti non interessa a nessuno, sarai visto molto meglio se ti presenterai con un solido portafoglio pieno zeppo di risultati, come ad esempio: “Durante il mio periodo alla Salumi spa ho fatto registrare un incremento nelle vendite del +20% e aumentato notevolmente la fiducia nel brand”. Questo ha decisamente più impatto rispetto a qualsiasi altra descrizione dettagliata tu possa inserire, e sopratutto occupa meno spazio.

Che ne dici? Molto meglio. 

Parola d’ordine: sintesi

Il tempo è sempre poco, soprattutto se sei un dirigente; per questo più diretto sarai, meno tempo farai perdere alle controparti e più paradossalmente ti distinguerai dalla massa

I tuoi interlocutori (che si spera diventino presto tuoi colleghi) penseranno “ehi questo CV è diverso dagli altri, leggiamolo per primo”; “questo candidato mi ha colpito: sintetico e non fa troppi giri di parole. Arriva diretto al punto”.

Fatti conoscere per i risultati che puoi portare 

Se sei un pasticcere e sogni di lavorare in una famosa pasticceria del centro di Roma, forse è meglio se ti presenti con un dolce preparato da te come biglietto da visita piuttosto che con un foglio di carta ed un diploma di scuola alberghiera che (sicuramente) porteranno tutti gli altri interessati. 

L’importante è cambiare le regole del gioco per farsi notare nel senso buono del termine. 

Mettiamo in risalto i nostri punti di forza, lavoriamo già duramente per raggiungere i nostri obiettivi, per cui perché mai dovremmo passare inosservati in mezzo a tanti che fanno solo il minimo sindacale? 

A scuola mi hanno sempre detto di fare così, perché ora mi dici di no?

La scuola, purtroppo, è rimasta indietro a decenni fa... Gli studenti non vengono preparati al futuro o ad affrontare un mondo del lavoro sempre più competitivo e all'avanguardia. 

Il nostro sistema d’istruzione privilegia una formazione impiantata nel senso classico del termine, che non guarda al futuro ma rimane ancorata al passato.  

Usciamo dalle scuole superiori che tutto sommato siamo più o meno uguali a ognuno dei nostri compagni: stessa formazione, stesse skill, stesse prospettive per cui non resta altro che farsi notare in mezzo alla folla. 

La prima impressione è quella che conta 

Ebbene sì, alla fine dei conti non basta essere il più bravo, il più qualificato: in altre parole il migliore nella sala d’aspetto per il tuo tanto agognato colloquio di lavoro, perché se non saprai presentarti subito, risaltare in mezzo al gregge e farti notare nel migliore dei modi, difficilmente gli esaminatori si accorgeranno di te. 

In conclusione a questa mini guida il mio consiglio per te è: Dai sempre il meglio, impegnati in tutto ma ricorda che un buon CV che si faccia notare, che salti all'occhio e ti renda unico agli occhi degli esaminatori può essere il tuo lasciapassare per una carriera di successo


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Luca Ugolini

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