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Storie di successo

A volte bisogna solo unire i puntini: La mia storia

Trovare la propria strada può sembrare un'impresa insormontabile. Leggi la storia di Valentina per scoprire come lei ha trovato la sua unendo i puntini.

 Sono sempre stata una ragazza introversa e il mio pc, per tanto tempo durante l’adolescenza, è stato il mio migliore amico. Lo utilizzavo per imparare, per condividere le mie passioni e conoscere persone nuove.

All’epoca avevo 13 o forse 14 anni, quando nel 2007/2008 cominciarono a diffondersi i forum come spazio di aggregazione online fra i ragazzi come Forumfree e ForumCommunity. 

Se sei nato nei primi anni 90, molto probabilmente li ricorderai o ne avrai almeno sentito parlare.

Io ci passavo su giornate intere, dividendomi fra una chiacchiera con altre ragazze sulla band musicale del momento (i Tokio Hotel, ma non prendetemi in giro per questo!) e un tutorial su Photoshop. 

Mi divertivo a mettere in pratica quello che apprendevo e caricavo i miei lavori sul forum per avere feedback dai più esperti. 

Addirittura creai un forum tutto mio con il mio portfolio personale, curandone la grafica e giocando con qualche codice HTML, con l’intenzione di mostrare i miei lavori al web. Molto probabilmente nessuno li avrà mai visti, ma io mi divertivo un mondo!

Qualche anno dopo invece, decisi di aprire il mio blog di ricette su WordPress, data la mia forte passione per la cucina e i dolci in particolare. 

All’epoca ero molto timida, uscivo poco e mi ero creata il mio piccolo mondo online in cui coltivare e allo stesso tempo condividere i miei interessi e le mie passioni. 

Negli ultimi anni di liceo ho cominciato però a trascurare questo mondo, lasciandolo lì da parte. Stavo crescendo e pensavo di dovermi concentrare su cose più “concrete” come lo studio e l’università.

La laurea e la ricerca del lavoro giusto

Valentina Trimarco laurea

Dopo il diploma, decido di iscrivermi al corso di laurea in Management delle Imprese Internazionali e di proseguire gli studi alla magistrale in Marketing e Management Internazionale

Il mondo aziendale mi aveva sempre affascinata e in quel contesto mi ci vedevo bene. Era la scelta perfetta per me.

Durante la magistrale comincio anche uno stage in marketing attivato dall’università in una grande azienda di livello internazionale. È stata un’esperienza fortemente formativa e capisco di essere sulla strada giusta.

Il 18 dicembre 2019 mi laureo con il massimo dei voti: 110 e Lode. Era arrivato il momento di ricercare lavoro ed è lì che vado letteralmente in crisi.

Il marketing ha tanti sbocchi lavorativi. Mi trovai immersa fra mille offerte e annunci, con ruoli e job description più disparati e inviavo candidature a casaccio.

Le aziende mi contattavano e in fase di colloquio mi rendevo conto di non essere davvero interessata o tagliata per quella posizione. 

Ero nella confusione più totale. 

Se fino a poco tempo prima ero convinta di essere sulla strada giusta, in quel momento non ne ero poi così sicura.

Alcune persone intorno a me mi dipingevano un quadro nero della situazione lavorativa in Italia e mi dicevano che non sempre nella vita si può fare ciò che ci piace e che una qualsiasi cosa sarebbe andata bene.

Sono sicura che sarà capitato almeno una volta anche a te di sentire questi discorsi e puoi immaginare il mio livello di demoralizzazione.

Non sapevo che fare.

Accontentarmi già a 25 anni dopo anni di studio e sacrifici, non mi allettava per niente.

L’illuminazione

Lavorare nel digital marketing

Appena dopo la laurea il mio ragazzo (che si era laureato insieme a me) comincia il suo primo stage dove si occupa di Content Marketing in una startup.

Mi racconta e mi fa vedere da vicino quello che fa: scrive articoli, si occupa delle email, crea contenuti per i social media.

mi si apre un mondo. Era quello il contesto di cui io volevo far parte.

In un certo modo era tanto simile a quello che io facevo a 13 anni, considerandolo – all’epoca – solo un gioco. 

In quel momento capii che la risposta alle mie domande l’avevo sempre avuta sotto al naso e che dovevo solo unire i puntini per arrivarci. 

Ciò che mi aveva appassionata e divertita per tanto tempo poteva diventare il mio lavoro e si sposava con tutto quello che avevo studiato. Marketing e digitale.

All’università avevo sostenuto l’esame di Digital Marketing, ma non so per quale motivo non l’avevo mai preso in considerazione come lavoro. Forse perché all’epoca non stavo vivendo un bellissimo periodo e avevo la testa da tutt’altra parte.

Quando però ho visto la teoria messa in pratica, è stata come una wake up call per me, per dirla all’inglese!

Inutile negare che oggi ci sia un profondo gap fra il mondo universitario e quello del lavoro: l’università ti fa capire come funziona il mondo e ti aiuta a ragionare, ma le aziende oggi richiedono tante competenze pratiche oltre a quelle teoriche. 

Quando ho cominciato a cercare lavoro in ambito digital me ne sono resa conto.

Di competenze specifiche spendibili in questo campo io non ne avevo, perciò ho deciso di cominciare il percorso su start2impact.

Il mio percorso su start2impact

Ho conosciuto la piattaforma grazie a Marcello Ascani (Io e mio fratello siamo dei grandi fan!) quando ero ancora all’università e la trovai proprio figa.

Devo dire che Gherardo e Virginia mi hanno sempre trasmesso grande sicurezza. Quando guardai il video di Marcello ricordo di aver pensato: sti ragazzi sanno quello che fanno! Perciò, non ho mai avuto dubbi nell’affidarmi a loro.

Verso la metà di febbraio ho iniziato il percorso di Digital Marketing Specialist in piattaforma. 

Avevo le idee chiarissime. 

Ho praticamente trascorso la quarantena al pc a studiare e mettere in pratica i progetti, lavorandoci tutti i giorni per mesi. 

Ero nel mio mondo. Ogni progetto e ogni feedback mi dava la carica per quello successivo e mostravo con orgoglio i miei lavori al mio ragazzo e alla mia famiglia.

Devo dire che i miei genitori, pur non capendo tanto questo mondo digitale così lontano dai lavori tradizionali, mi capivano e mi supportavano. Avevano fiducia in me e volevano che io mi sentissi realizzata professionalmente. 

Ancora oggi però faticano a spiegare agli altri di cosa si occupa loro figlia!

start2impact mi ha aperto le porte a numerose possibilità: ho partecipato ad una proposta di collaborazione con uno YouTuber, ho contribuito a creare l’infografica per il progetto di Shopify in piattaforma, e hanno scelto il mio profilo da inserire sul sito.

Quando ho cominciato il mio percorso con loro non avrei mai pensato di arrivare dove sono oggi e di ottenere risultati del genere. 

Mi sentivo solo una semplicissima ragazza che voleva capirne di più sulla SEO, le email e i social media.

Eppure eccomi qui, dopo nemmeno otto mesi dall’inizio del mio percorso in piattaforma, a scrivere questo articolo per cercare di ispirare gli attuali e i futuri membri della community.

start2impact ha contribuito, oltre che a fornirmi le conoscenze e le competenze necessarie per lavorare nel digitale, anche a farmi crescere professionalmente e personalmente.

Prima, affrontavo i colloqui con l’ansia e la paura di non essere all’altezza. Alla fine del percorso invece, il mio atteggiamento è totalmente cambiato

Ero in grado di spiegare al recruiter ogni progetto nel dettaglio e di rispondere tranquillamente a domande di ragionamento grazie alla tecnica che ho acquisito. 

Prima di start2impact questo genere di domande mi terrorizzava. 

I sacrifici ripagano sempre

Studiare digital marketing

Continuare il mio percorso formativo con start2impact dopo la laurea è stata la scelta migliore che potessi fare.

Il digital è un mondo che va velocissimo ma start2impact corre ancora più veloce! 

Mi ha aiutata a connettere il mio background accademico alle competenze pratiche per presentarmi al meglio alle aziende.

Dopo tanto sacrificio, finalmente ho realizzato il mio sogno di diventare Junior Digital Marketing Specialist.

E non in un’azienda qualunque, ma in una in cui credo fortemente che si è posta l’obiettivo di facilitare i processi di innovazione nelle aziende.

Faccio parte di un team fantastico grazie al quale so di poter crescere e continuare ad apprendere, e tutti noi cerchiamo di fare la differenza ispirati dalla nostra mission aziendale.

Ho fatto tantissimi colloqui prima di arrivare in questa startup. Ogni volta non mi sentivo a mio agio. 

Quando invece ho sostenuto il colloquio con Quo•d, mi sento sentita immediatamente al posto giusto.

Ricordo che una volta Alessandro Tozzi, community manager di start2impact, in un momento di sconforto mi disse “Trovare un’azienda a cui possa piacere tu e che lei possa piacere a te può sembrare una congiunzione astrale, ma non lo è. Stai tranquilla che la tua occasione arriverà!”.

Ed è stato proprio così. Ho ancora le sue parole impresse nella mente e voglio che anche tu colga questo messaggio: non mollare mai e abbi fiducia

Momenti di confusione possono capitare ma anche tu troverai il tuo posto nel mondo.

Se vogliamo fare la differenza, dobbiamo partire da noi stessi

La cosa più bella che mi ha regalato start2impact? Aver capito che nella vita non bisogna accontentarsi e che le nostre azioni non devono essere fini a sé stesse. Devi avere una missione.

Non devi trovare un lavoro qualunque, ma uno che ti appassioni e che ti permetta di fare la differenza per costruire un domani migliore. Per te stesso e per gli altri.