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Alessandro Tozzi, February 8 2019

COME SI LAVORA IN UNA STARTUP? LUOGHI, METODI E AMBIENTE

Ogni volta che incontro qualche faccia che non vedevo da un bel po’, mi viene sempre fatta la stessa domanda: “che fai adesso nella vita?”

Appena rispondo che lavoro in una startup, le risposte che ottengo di solito sono 2:

Per dare finalmente una risposta definitiva a queste persone, oggi tenterò di descrivere i 3 punti chiave che differenziano la startup dall’azienda tradizionale:

1. DOVE LAVORA UNA STARTUP?

Questo è potenzialmente uno degli aspetti più fighi del lavoro in startup.

Certo, l’Italia non è la Silicon Valley, quindi non ci sono dappertutto grandi stabilimenti con skate park, palestre, bar super fighi come si vede nei film, ma anche qui cerchiamo di avvicinarci pian piano a questa tipologia di spazi.

Prima di partire con gli esempi pratici, vi dico subito che principalmente le startup in Italia lavorano in 2 tipologie di edifici:

Più che parlarvi degli uffici, che non sono molto differenti da quelli che siamo abituati a vedere se non per le dimensioni, è molto meglio scoprire una nuova tipologia di workspace - usiamo un po’ di tecnicismi - che sta rivoluzionando il concetto classico di giornata lavorativa.

IL COWORKING

Partiamo dalle basi: cos’è un coworking?

Un coworking è per definizione uno spazio condiviso in cui poter lavorare.

Immaginate una grande struttura popolata non solo dai membri una sola azienda, ma da più startup e liberi professionisti, che invece di lavorare da casa o di affittare un intero edificio, condividono lo stesso spazio di lavoro.

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Anche io pensavo che fosse una confusione totale appena l’ho sentito, ma mi sono ricreduto.

Il concetto che sta alla base del coworking è “lavorare bene e meglio”. 

Si abbattono i costi che comporta l’affitto di una struttura da adibire ad ufficio e si impara a condividere uno spazio rispettando chi ci sta intorno.

La cosa più figa è che non si è tutti dentro un enorme stanzone a lavorare al pc in silenzio come potrebbe sembrare.

Ci sono aree e spazi dedicati ad ogni tipo di attività:  lavoro, relax, riunioni, in alcuni addirittura zone per fare un pisolino immersi nel silenzio!

Si possono incontrare sempre nuove persone e a volte potrebbero anche nascere delle collaborazioni inaspettate mentre siete al bar a prendere un caffè e a parlare di un progetto con un collega.

Bene, tutto fighissimo, ma vogliamo vederne 2 nel concreto?

TALENT GARDEN, MILANO-CALABIANA

Talent Garden ha più di 12 campus in Italia e in Europa

Ma quello di Milano in via Calabiana è forse uno dei più belli e innovativi.

Aperto 24 ore su 24 (sì, se siete una persona che ha le idee migliori alle 2 di notte dopo aver preso una birra con gli amici, potrete tranquillamente entrare e mettervi a lavorare sulla vostra idea geniale).

 Ha più di 400 postazioni e ospita centinaia di eventi ogni anno a cui potreste partecipare durante la giornata.

eFM, ROMA - LAURENTINA

Abbiamo provato questo posto con il team di start2impact ed è qualcosa di fantastico.

Tutto è progettato per il benessere della persona che lavora al suo interno.

Oltre ai classici spazi come scrivanie per lavorare o sale riunioni, ogni elemento è stato inserito per un motivo. 

Dal tipo di piante che vengono selezionate e scelte per diminuire lo stress dei lavoratori, passando per la sala adibita ad ospitare bambini, parenti o amici che attendono che voi finiate un meeting, fino ad arrivare alle stanze per riposare in caso di emicrania o stanchezza.

Nulla e dico nulla è lasciato al caso.

È una nuova concezione del lavoro talmente rivoluzionaria che solo provando si può comprendere.

2. COME SI VIVE NELL’AMBIENTE STARTUP?

In una startup tutto corre alla velocità della luce.

Perciò non possono esistere le classiche barriere o gerarchie che si trovano in alcuni tipi di aziende.

Bisogna raggiungere l’obiettivo che tutti hanno bene in mente, anche a costo di smattare ogni giorno. 

L’importante è smattare in team, mai da soli.

In una startup la sinergia è fondamentale, inutile dirlo. 

Tutti devono essere sullo stesso livello, non importa se siete gli ultimi arrivati o dei veterani del settore.

Esistono dei mentori, non dei capi.

Esistono dei compagni, non dei colleghi.

Questo a livello pratico comporta 2 grandi vantaggi, quasi assenti in realtà più strutturate che spesso fanno registrare percentuali di dipendenti insoddisfatti altissime:

Quindi levatevi dalla testa l’idea di stare in un angolino a svolgere il vostro lavoretto, siete parte dell’azione

Tanto quanto il vostro CEO.

Vedrete che più vi “butterete” senza esitare nelle nuove sfide, più farete esperienze che vi fanno acquisire competenze fuori dallo standard generale.

3. COME SI LAVORA IN UNA STARTUP?

Abbiamo già toccato questo tema quando abbiamo intervistato 5 delle 1.500 startup del nostro network.

Se non lo avete ancora fatto vi consiglio di leggerlo al più presto, è una miniera di informazioni molto preziose per chi vuole fare la prima esperienza di lavoro in startup.

Essendo la startup in un contesto di estrema incertezza - almeno nei primi anni di attività - le metodologie di lavoro più utilizzate sono tutte quelle che permettono di raggiungere obiettivi in modo rapido e semplice.

Per questo motivo la tecnica più utilizzata è il cosiddetto Metodo Lean Startup, cioè un processo di ideazione-verifica-modifica continuo, con massiccio uso del web, volto ad adattare passo dopo passo il prodotto alle necessità dei clienti, tenendo sotto controllo i costi.

Ciò che dovete sapere è che non si lavora in una catena di montaggio o in turni prestabiliti come nelle fabbriche o in aziende tradizionali.

Non esiste un solo compito da fare tutto il giorno e non si ha focus sempre sulle stesse cose per mesi.

La giornata lavorativa comprende sempre 8 ore ma possono essere gestite molto flessibilmente, trovando un punto di incontro tra esigenze del business e della persona.

Vi faccio un esempio: se avete bisogno di un giorno libero per delle commissioni non dovete chiedere mesi prima un permesso che nel peggiore dei casi dovrà passare tutta una trafila burocratica.

Prendetevi il tempo che vi serve e recuperatelo in seguito.

Altro esempio: siete bloccati a causa del maltempo? No problem, mettetevi a lavorare da casa.

Viviamo in un’epoca storica in cui è possibile restare connessi ovunque, quindi sfruttiamola a nostro vantaggio!

Ovviamente, ci saranno momenti in cui la mole di lavoro sarà veramente grande per diverse ragioni, quindi lo stress potrà essere ad alto livello, ma di solito i CEO incentivano al riposo dopo periodi di Hard Working o comunque sono aperti a concedere ciò di cui si ha bisogno per lavorare meglio.

L’ultima cosa importante da sapere è che bisogna essere in grado di lavorare su più cose in diversi fronti.

Se siete dei Social Media Manager non aspettatevi di curare solo i Social Media, ci sarà sicuramente bisogno anche di mettere mano alla SEO o nell’analisi dati.

Non prendetela come un problema, per i veri talenti questa è una delle sfide più belle.

Imparerete in fretta nuove competenze e svilupperete un’elasticità mentale che sarà fondamentale non solo in un altro ambiente di lavoro, ma anche nella vostra vita privata.

CONCLUSIONI

Oggi ho cercato di rispondere nel miglior modo possibile alle domande di chi non ha mai capito cosa diavolo si faccia concretamente in una startup.

Ogni giorno insieme al team di start2impact succede qualcosa che si aggiunge a tutto il bagaglio di esperienze che ho maturato fino ad ora e non è facile condividerle in un solo blog post.

In più, sono sicuro che ogni startup ha delle particolarità nel suo ecosistema che la caratterizzano rispetto alle altre.

Curiosi di sapere perché iniziare la propria carriera in startup può essere determinante per un giovane?

Allora date un'occhiata a questo post.

Written by

Alessandro Tozzi

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