Michael, dopo una laurea in Linguaggi dei Media e diverse esperienze lavorative che non lo rappresentavano, ha scelto di sviluppare competenze pratiche attraverso il Master in Digital Marketing di start2impact. Grazie ai progetti reali, al portfolio costruito durante il percorso e all'interesse per l'AI, oggi lavora nel team social di Generali occupandosi di comunicazione, social media e copywriting.
Dopo la laurea mi sono fatto una domanda che non riuscivo a ignorare
Mi sono laureato in Linguaggi dei Media, dopo un percorso iniziato ancora prima con il diploma in Grafica e Comunicazione.
La comunicazione, la scrittura e la creatività mi hanno sempre accompagnato. Però, una volta terminata l’università, mi sono scontrato con una realtà che molti neolaureati conoscono bene.
Mi chiedevo: “Ok, ma cosa so fare concretamente?”
Avevo studiato tanto, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Sapevo dove volevo arrivare, ma non avevo ancora sviluppato le competenze pratiche necessarie per raggiungere quell’obiettivo.

Le prime esperienze mi hanno aiutato a capire cosa non volevo
Dopo la laurea ho trovato uno stage in Mondadori.
È stata un’esperienza utile, ma mi ha fatto capire che non era la direzione che volevo prendere. Il lavoro era molto orientato ai numeri, mentre io mi sentivo più vicino alla scrittura, alla creatività e alla comunicazione.
Successivamente ho vissuto un periodo di blocco professionale.
Faticavo a trovare una nuova opportunità e ho svolto anche lavori lontani da quello che immaginavo per il mio futuro.
In quel momento, però, ho iniziato a comprendere che ogni esperienza, anche quella che sembra sbagliata, può aiutarti a capire meglio chi sei e dove vuoi andare.
Cercavo qualcosa che mi permettesse di fare pratica
In quel periodo diverse persone vicine a me mi hanno parlato di start2impact.
Così ho iniziato a informarmi.
Quello che mi ha colpito fin da subito è stato l’approccio pratico.
Non volevo un altro percorso basato solo sulla teoria. Cercavo un modo per sviluppare competenze concrete, costruire un portfolio e presentarmi alle aziende con qualcosa di più di un semplice titolo di studio.
Inoltre, il fatto che il percorso fosse flessibile e accessibile mi permetteva di continuare a lavorare mentre studiavo.
Era esattamente ciò di cui avevo bisogno.
Quando ho dovuto mettere il percorso in pausa
Durante il Master ho trovato un nuovo lavoro.
Ero felice dell’opportunità, ma non riuscivo a proseguire con questa esperienza.
Per un periodo ho dovuto mettere il Master in pausa.
All’inizio l’ho vissuta come una battuta d’arresto.
Poi ho capito che fermarsi non significa rinunciare.
A volte significa semplicemente riconoscere che, in quel momento, non si hanno le energie per fare tutto.
Quando la situazione si è stabilizzata, ho ripreso il percorso con una nuova consapevolezza.
Mi sono dato un obiettivo preciso: finirlo. E ci sono riuscito.

Il portfolio che ha aperto le prime porte
Una delle cose che più mi ha colpito durante il percorso è stato il valore dei progetti pratici.
Lo avevo già sperimentato durante una candidatura inviata mentre studiavo.
Avevo allegato il mio portfolio e alcuni progetti realizzati durante il Master.
Durante il colloquio mi dissero che ero stato l’unico candidato a presentare casi studio e lavori concreti.
Per la prima volta mi sono reso conto che le aziende non vogliono solo sapere cosa hai studiato ma vogliono vedere cosa sai fare.
La candidatura che ha cambiato tutto
Una volta concluso il Master, ho visto un’opportunità in Generali.
Ho inviato la candidatura allegando il link al mio portfolio.
Anche in quel caso i progetti hanno avuto un ruolo importante durante i colloqui.
Ma non è stato l’unico elemento.
Le persone che mi hanno selezionato hanno apprezzato anche il fatto che stessi già approfondendo il tema dell’Intelligenza Artificiale, in un momento in cui non era ancora una competenza così diffusa.
Questo interesse verso l’innovazione ha dimostrato che avevo voglia di continuare a imparare e ad aggiornarmi.
Oggi lavoro nel team social di Generali
Oggi lavoro in Generali, dove mi occupo di Social Media Marketing e Copywriting.
Faccio parte del team che si occupa di comunicazione, employer branding e sostenibilità.
Collaboriamo anche alla gestione dei contenuti e del personal branding di alcuni membri del top management aziendale.
Inoltre, ho la possibilità di lavorare a stretto contatto con colleghi che sviluppano strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale, consolidando ogni giorno competenze che fino a poco tempo fa studiavo sui libri e nei corsi.
Cosa ha fatto davvero la differenza
Guardando indietro, credo che i fattori decisivi siano stati tre.
I progetti pratici perché mi hanno permesso di dimostrare ciò che sapevo fare.
La curiosità verso l’AI perché mi ha spinto a formarmi prima che diventasse una competenza richiesta ovunque.
La capacità di fermarmi e ripartire perché non sempre i percorsi sono lineari e accettarlo è fondamentale.
Cosa direi al Michael di qualche anno fa

Se potessi parlare al Michael che guardava da lontano la Torre Generali pensando che fosse un traguardo irraggiungibile, gli direi: “Non devi sapere tutto subito.”
Gli direi di avere pazienza, di continuare a studiare, di non mollare quando le cose rallentano.
E soprattutto di smettere di guardare solo il traguardo finale.
Perché gli obiettivi grandi fanno paura quando li osservi tutti insieme.
Diventano invece possibili quando li scomponi in piccoli passi e inizi semplicemente dal primo.
In questo articolo abbiamo scoperto la storia di Michael, che grazie al Master di start2impact è riuscito a trasformare dubbi e momenti di pausa in opportunità concrete, entrando nel team social di Generali grazie ai progetti pratici e alle competenze sviluppate durante il percorso.
start2impact è il percorso più completo per formarti e trovare il lavoro in cui realizzarti, anche partendo da zero.
