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Lavorare nel marketing sportivo in un brand da 3M+ di follower

Riccardo, partito da una laurea in Sociologia e da un profilo TikTok dedicato allo sport, ha trasformato la sua passione per i contenuti in una carriera. Grazie al Master di start2impact, ai progetti pratici e a un portfolio costruito nel tempo, oggi lavora come Social Media Manager per uno dei brand sportivi più seguiti in Italia.

Ho capito cosa volevo fare grazie a TikTok

Durante la laurea triennale in Sociologia a Milano, ho aperto un profilo TikTok in cui raccontavo la mia vita sportiva.

Era il periodo del Covid e, quasi senza accorgermene, quel profilo è cresciuto fino a superare i 100.000 follower.

Mi piaceva creare contenuti. Mi piaceva capire cosa funzionava e cosa no. Mi piaceva vedere come una storia potesse coinvolgere migliaia di persone.

Lì ho capito una cosa importante: volevo lavorare nel mondo dei contenuti e dei social media.

Il problema era capire come trasformare quella passione in una professione.

Mi serviva qualcosa di concreto

Una passione da sola non basta.

Potevo dire di amare il marketing e i social media, ma cosa avrei mostrato durante un colloquio?

Avevo bisogno di competenze pratiche. Di progetti reali. Di qualcosa che dimostrasse ciò che sapevo fare.

La scoperta di start2impact

Ho scoperto start2impact grazie ai video di Marcello Ascani e anche a mio fratello (Federico che ha raccontato la sua storia qui), che aveva già iniziato il percorso prima di me.

Ero ancora all’università, ma sentivo che era il momento giusto per iniziare.

Quello che mi ha convinto è stato l’approccio pratico.

Non si trattava semplicemente di studiare teoria.

Si lavorava su progetti, si costruiva un portfolio e si iniziava a mettere le mani in pasta fin da subito.

Un progetto alla volta

Durante il Master non ho mai vissuto con l’ansia di arrivare il prima possibile al risultato finale.

Anzi.

La difficoltà principale era vedere il traguardo lontano. Guardando tutti i progetti insieme sembrava di non finire mai.

Così ho adottato un metodo semplice: un progetto alla volta.

Niente fretta. Niente ossessione per il risultato finale.

Solo il passo successivo.

E mentre studiavo continuavo ad allenarmi anche da solo.

Ho aperto un profilo Instagram dedicato alle grafiche sportive, dove sperimentavo ogni giorno con Photoshop, design e contenuti.

Era il mio modo per continuare a migliorare e trasformare le competenze in esperienza concreta.

Ho deciso di puntare sullo sport

Finita la triennale, avevo una certezza.

Volevo lavorare nel marketing.

Ma soprattutto volevo farlo nel mondo dello sport.

Così ho deciso di specializzarmi ulteriormente nel settore e di continuare a costruire progetti che mi permettessero di avvicinarmi sempre di più a quell’obiettivo.

L’opportunità che stavo cercando

Quando ho iniziato a cercare lavoro ho inviato candidature ovunque.

Andavo a cercare le occasioni anziché aspettare che arrivassero da me.

Tra una candidatura e l’altra ne ho inviata una spontanea a Che Fatica La Vita Da Bomber, uno dei brand sportivi più seguiti in Italia.

Non c’era una posizione aperta.

Semplicemente mi sono proposto.

Dopo qualche tempo mi hanno risposto.

Cosa ha fatto davvero la differenza

Guardando indietro, credo che ci siano stati tre elementi decisivi.

📁 I progetti pratici realizzati durante il percorso.

Quando non hai ancora esperienza lavorativa, i progetti sono ciò che dimostra il tuo valore.

🏔️ Il profilo personale di grafiche sportive.

Dimostrava iniziativa, curiosità e voglia di migliorare anche fuori dai percorsi formativi.

🎯 La capacità di raccontare ciò che avevo fatto.

Durante i colloqui non basta avere competenze. Devi anche saperle spiegare.

Raccontare i progetti mi permetteva di mostrare concretamente il mio modo di lavorare.

Oggi lavoro nel marketing sportivo

Oggi sono Social Media Manager di Che Fatica La Vita Da Bomber, un brand seguito da oltre 3 milioni di persone sui vari canali social.

Mi occupo di ideazione dei contenuti, video editing, creazione di script, gestione della community e produzione di contenuti per i social.

Partecipo agli eventi, realizzo riprese sul campo e contribuisco alla crescita di una community che parla ogni giorno di sport.

In pratica, lavoro proprio nel settore in cui sognavo di entrare.

Il messaggio che darei al Riccardo di tre anni fa

Gli direi una cosa molto semplice: un percorso formativo ti dà le basi. Il resto lo costruisci tu.

Allenati anche da solo.

Sperimenta.

Crea.

Mostra quello che sai fare.

E soprattutto continua a bussare alle porte.

Perché l’occasione giusta, prima o poi, arriva.

In questo articolo abbiamo scoperto la storia di Riccardo, che grazie al Master di start2impact ha costruito le basi per entrare nel marketing sportivo, trasformando una passione nata sui social in un lavoro nel settore che desiderava.

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