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Esports fitness coach: Chi è e cosa deve sapere?

Chi è l'esports fitness coach? Vediamo cosa fa questa figura e cosa deve sapere per avere successo.

Ormai è un dato di fatto che l’innovazione tecnologica sta modificando moltissimi aspetti della nostra vita, cambiando in particolare il mondo del lavoro.

Questo blog post ha l’intento di fornire informazioni utili ai personal trainer (ma anche ad appassionati di innovazione lavorativa e videogames) riguardo le possibilità che il mercato degli esports sta progressivamente creando.  

Premetto inoltre che quest’articolo non è per chiunque: bisogna avere una visione lungimirante del futuro e del mondo del lavoro per cogliere a pieno quanto riportato qui sotto!

Per chi non ne fosse a conoscenza, gli esports sono gli sport elettronici, ovvero competizioni di videogiochi di livello professionistico. 

Queste competizioni sono considerate sportive a tutti gli effetti; basti pensare che i videogiocatori, proprio come gli sportivi tradizionali, devono dedicare ore ed ore all’allenamento per migliorare le proprie abilità.

L’importanza di questo settore ha permesso a  tali competizioni di essere prese in considerazione all’apertura delle Olimpiadi!

Proprio per questo motivo sarà necessaria una figura professionale specializzata che si occupi dell’allenamento del gamer.

Grazie all’esperienza che ho recentemente maturato nel settore degli esports combinata agli studi accademici e da autodidatta condotti nel mondo del fitness, ho individuato 3 aspetti che saranno fondamentali per l’allenamento del videogiocatore professionista.

Sei pronto ad ampliare la tua visione del personal training? 

Prima di elencare questi 3 aspetti chiave, cerchiamo di capire 2 “why” fondamentali.

Perché l’esigenza di una nuova figura professionale?

Esports trainer

Partiamo con una breve analisi di mercato: analizzando le statistiche Newzoo si evince che il settore degli esports arriverà a toccare un giro d’affari superiore ai 2 miliardi di dollari nel 2020, e si stima una crescita annua del 38%

Quindi, per incrementare i guadagni di una società di esports, è necessario investire bene sul team, fornendo ad esso: giocatori di livello e figure professionali che consentono di migliorare le performances dei gamer.

Perché conviene specializzarsi in una nicchia di riferimento? 

Gamer professionista

Più sei specializzato e più il cliente proverà sicurezza nella tua qualifica: se cerchi una persona che ti possa dare informazioni sulla cucina asiatica, ad esempio, ti affideresti ad un esperto di cucina o ad un esperto di cucina orientale? 

Domanda retorica, lo so.

Analogamente anche nel mondo del fitness, più si è specializzati in qualcosa e più si ottiene fiducia da un potenziale cliente, e come possiamo capire questo si traduce in guadagni più elevati per il servizio offerto.

Compresi i due importanti “why”, torniamo al discorso precedente su come migliorare il proprio esports team.

Il fattore più importante è sicuramente la pratica costante del videogioco, proprio come avviene nello sport tradizionale.

In questo caso parliamo di preparazione tattica, a cura di un coach specializzato nell’esport in questione che ha il compito di ottimizzare le skill dei gamer.

Ma è questo l’unico fattore che permette il miglioramento della performance?

Questo miglioramento è caratterizzato da diverse componenti, ed è quindi importante riconoscere che le attitudini psicologiche e fisiche ricoprono un ruolo significativo.

Consideriamo che un videogiocatore, in una gara ufficiale, passa ore ed ore davanti al proprio schermo, combattendo contro sollecitazioni a muscoli e tendini coinvolti, stressati dalla continua ripetizione di alcuni gesti.

La preparazione del gamer

Ecco quindi i 3 punti più importanti da considerare per una preparazione ottimale del gamer:

  • Preparazione tattica
  • Preparazione fisica

Allenamento della muscolatura, cardio, mobilità, allenamento specifico ed alimentazione.

  • Preparazione mentale

Gestione dello stress, goal setting e gestione delle emozioni.

Non parlerò della preparazione tattica perché, come vi ho già accennato, è compito di un coach specializzato considerare tali aspetti, e non di un fitness coach.

La mia attenzione è posta invece sulla preparazione fisica e mentale.

Dobbiamo innanzitutto considerare quei fattori soggettivi che differenziano i pro-player tra loro, analizzarli e migliorare ciò che si può.

Possiamo poi considerare alcune linee guida generali che accomunano tutti i gamers per quanto riguarda la preparazione fisica.

Allenamento per gamer professionisti

Preparazione fisica

Allenamento generale della muscolatura

Tenere attiva la propria muscolatura non ha soltanto un fine estetico; nel caso di un gamer è importante allenare i muscoli con esercizi possibilmente in “total body”, non meno di 3 volte alla settimana con l’obiettivo di stimolare il corpo attraverso un progressivo aumento dei carichi di lavoro.

Il livello di benessere generale aumenterà e migliorerà l’umore grazie al rilascio di endorfine.

Allenamento cardiovascolare

Praticare attività cardio, come una corsa, oppure una passeggiata è importante in particolare per quei soggetti che hanno uno stile di vita sedentario.

Considerando che i gamer professionisti passano ore ed ore ad allenarsi in modo sedentario, dobbiamo considerare il lavoro aerobico necessario nella maggior parte dei soggetti.

Inoltre la costante pratica di cardio permette una migliore circolazione sanguigna, e tanti altri benefici.

Allenamento della mobilità (posturale)

Dare la giusta importanza alla postura fa sì che il videogiocatore previene molti disturbi che potrebbero compromettere la sua performance.

Infatti determinati paramorfismi (atteggiamenti posturali errati che causano nel lungo termine danni al corpo), possono essere combattuti modificando la postura scorretta, e usando specifiche tecniche di stretching.

Allenamento specifico

Analizzando l’attività del pro-player, possiamo constatare che bisogna lavorare molto sulla mobilità articolare e tendinea della mano.

Bisogna migliorare la mobilità delle falangi (le dita), e provare a rinforzare il tunnel carpale, ma anche i muscoli flessori ed estensori dell’avambraccio in quanto sono utilizzati costantemente durante un game.

A tal proposito, sono presenti tanti esercizi in ambito riabilitativo per la mano, che devono essere una routine per il gamer professionista.

Infatti è importante non solo migliorare la capacità di movimento delle dita e la resistenza dei muscoli della mano, ma anche prevenire problematiche quali la sindrome del tunnel carpale, o più in generale da dolori al polso.

Esistono in ambito medico delle palline adibite proprio alla riabilitazione della mano, e altri strumenti che possono tornare utili al videogiocatore.

Un’altra routine alla quale dovrebbe attenersi un gamer professionista è senza ombra di dubbio il massaggio riabilitativo per la mano: tale pratica è consigliabile dopo aver giocato, ed è importante per tutte le zone anatomiche che formano la mano (zona carpale, metacarpo e falangi).

Alimentazione

Anche l’aspetto nutrizionale ricopre un ruolo essenziale per il miglioramento della performance.

Ci tengo a precisare che questa parte dell’articolo (in particolare la sezione vitamine ed integrazione) è stata sviluppata con la collaborazione del nutrizionista con cui collaboro.

Come sappiamo una giusta alimentazione favorisce la concentrazione, contribuisce a gestire in maniera ottimale le energie, ed inoltre previene da malattie come l’obesità.

Analizziamo quindi quei fattori nutrizionali che possono essere importanti per un videogiocatore professionista:

Idratazione

Bere costantemente acqua crea benefici per tutto l’organismo. In particolare, aumenta concentrazione e tempi di reazione che sono fondamentali per un gamer.

Gestione dei nutrienti prima della gara

Considerando che in una gara i gamer devono mantenere alta la concentrazione,  è importante l’assunzione di alimenti che evitano sonnolenza.

Bisognerebbe quindi evitare pasti ricchi di carboidrati (in particolare quelli con alta concentrazione di zuccheri), preferendo pasti ricchi di proteine (carni, pesce e uova in primis), e grassi insaturi (presenti particolarmente in mandorle, noci, arachidi ed altri semi di origine vegetale, oppure oli).

Gestione dei nutrienti post gara

Al contrario, dopo la gara è importante assumere i carboidrati che precedentemente non sono stati introdotti attraverso l’alimentazione, considerando che tale nutriente influisce positivamente sul sonno, che è un aspetto spesso carente nei gamers.

Considera inoltre che bisogna bilanciare in maniera ottimale tutti i 3 macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) per un’ottimale composizione corporea.

Vitamine

Le vitamine hanno una considerevole importanza per il nostro benessere fisico.

Nel caso dei videogiocatori professionisti possiamo notare problemi legati alla salute oculare.

A tal proposito è importantissima l’assunzione di vitamina A  (contenuta in: carote, spinaci, broccoletti, piselli, peperoni, prezzemolo, zucca) ma anche le vitamine B2 (contenuta in: fegato, noci, nocciole, orzo, piselli, fagioli, uova, latte), C (agrumi, la maggior parte della frutta e della verdura) ed E (oli vegetali, germe di grano, quasi tutti i semi, uova, vegetali verdi, fegato, latte, noci, noccioline, leguminose e cereali integrali) che contribuiscono a mantenere in salute gli occhi.

Un’altra vitamina essenziale, che in particolare è carente nei gamer, è la vitamina D.

Mediamente in un videogiocatore è presente una carenza di vitamina D, dovuta principalmente alla bassa esposizione ai raggi del sole. Quest’ultimo sintetizza appunto la vitamina D, importantissima dal punto di visto biologico ed altrettanto importante per l’umore.

Integrazione

In base alle principali mancanze nutrizionali del pro-player, potrebbe essere utile l’integrazione di caffeina (per mantenere alti i livelli di concentrazione) e tirosina (precursore di adrenalina e noradrenalina, altrettanto importante durante una partita ufficiale).

Non va trascurata inoltre l’assunzione di Calcio, Magnesio, Sodio e Potassio: questi micronutrienti sono importanti dal punto di vista biologico, e prevengono da quelle contrazioni muscolari involontarie (crampi) che possono compromettere la performance.

Preparazione mentale

Preparazione mentale per gli esports

Per quanto riguarda la preparazione mentale, consiglio ai trainer di considerare anche questo aspetto, in quanto il benessere non si basa soltanto sulla salute fisica, ma soprattutto su quella mentale.

In particolare consiglio una formazione inerente al mental coaching a tutti coloro che vogliono specializzarsi nell’ambito di preparazione atletica del videogiocatore professionista.

Personalmente, aver studiato temi inerenti alla psicologia durante la mia formazione al liceo mi ha sicuramente agevolato quando ho approfondito ulteriormente questi studi.

Ho potuto constatare che la preparazione mentale ha riscontri positivi nella performance durante gli allenamenti, ed automaticamente nelle gare ufficiali.

Considerando l’importanza delle gare alle quali partecipano i gamer di alto livello, analizziamo quei fattori che possono portarli ad un netto miglioramento.

Gestione dello stress

È  importante individuare quali sono gli stressor (agenti stressanti) e capire come affrontarli.

Oggi è possibile ottenere degli indici legati al grado di stress di ogni individuo, oltre che tramite appositi test psicologici, attraverso alcuni esami tra cui elettrocardiogramma o il dosaggio dell’ormone cortisolo.

Questi tre parametri permettono di valutare la risposta individuale allo stress e di determinare un profilo di rischio globale del soggetto.

Goal setting

La definizione degli obiettivi è fondamentale.

Questo porta diversi benefici tra cui il miglioramento della qualità degli allenamenti, e la miglior gestione delle energie sugli aspetti prioritari.

Inoltre incrementa la fiducia nelle proprie capacità grazie alla possibilità di verificare i progressi che si stanno ottenendo. Gli obiettivi sono inoltre molto importanti in quanto influenzano la motivazione e l’autoefficacia.

Gestione delle emozioni

Al fine di una performance ottimale è importante restare concentrati evitando influenze provenienti da emozioni negative come la rabbia, lo sconforto o la tristezza.

Lavorare sul piano psicologico significa anche gestire l’ansia che è indubbiamente presente nel videogiocatore, ma che deve essere controllata in modo tale da non sabotare la performance.

In conclusione al discorso riguardante la preparazione atletica, possiamo riassumere dicendo che allenare un gamer professionista significa migliorare i suoi punti carenti.

Attenerci ad alcune linee guida, come lavorare sulla muscolatura generale con una programmazione di allenamento in total body (allenando quindi la maggior parte dei distretti muscolari ogni singola volta), ed abbinare a questa una parte relativa alla cura posturale ed una parte relativa all’allenamento cardiovascolare (possibilmente nella fine della sessione).

È altrettanto importante allenare il gamer in relazione ai movimenti specifici che compie quotidianamente, dedicando tempo ad esercizi specifici per allenare al meglio la mano e l’avambraccio, prevenendo così possibili infortuni.

Potrebbe essere importante l’aiuto di un nutrizionista che tenga conto delle carenze alimentari soggettive presenti nei gamer, e senza ombra di dubbio la presenza di un coach in grado di sviluppare il potenziale psico-fisico del soggetto.



Per concludere, vi spiego cosa mi ha ispirato ad approfondire tali studi

Ero ad Hong Kong (Aprile 2019), un viaggio che ha completamente ampliato la mia apertura mentale. Qui mi sono imbattuto in una sala LAN (una stanza dotata di Console e PC) che mi ha lasciato a bocca aperta!

In questa gaming room erano presenti tanti ragazzi che competevano tra loro. Informandomi mi sono reso conto che l’importanza che viene data al mondo degli esports è veramente considerevole.

Tornato in Italia, ed avendo ripreso a lavorare in palestra, ho avuto il piacere di allenare un mio amico, il classico videogiocatore che passa ore ed ore davanti alla Playstation (a mio giudizio ad un livello molto alto).

Ho considerato che la cura di se stesso e soprattutto la gestione dell’ansia e dello stress lo avrebbe portato ad ottenere risultati più alti nei suoi esports di riferimento (Call of Duty, Fortnite, Rocket League).

Nel mese di Novembre, si è classificato al posto 268 in Europa! Risultato straordinario considerando la forte competizione. 

Considero quindi l’ esports fitness coach una futura (se non già attuale) figura professionale che mette insieme il fitness fisico e psicologico, due facce della stessa medaglia.



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