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Alessandro Tozzi, January 30 2019

COME FARSI NOTARE A LAVORO: LE QUALITÀ PIÙ RICHIESTE DALLE STARTUP

Quali consigli troverete in questo articolo:

INTRODUZIONE

Quanti di voi prima di cominciare una nuova esperienza hanno quell'estrema ansia di sbagliare qualcosa il primo giorno e compromettere tutto il proprio futuro?

Ve lo dico io, tutti

Nemmeno la persona più sicura di sé non prova ansia di fronte a una nuova esperienza.

Alla vigilia del primo giorno di Università o di lavoro ci facciamo mille viaggi mentali su cosa succederà, come dovremo comportarci...io preparo persino gli abiti da mettere e le frasi da dire la sera prima!

Adesso però pensate a cosa succede puntualmente quel giorno.

Non succede mai quello che abbiamo previsto.

La verità è che non possiamo sapere in anticipo se le cose andranno bene o meno, ma possiamo sicuramente far aumentare la probabilità che vadano per il verso giusto con un minimo di pianificazione.

Ecco perché oggi vi vogliamo dare 7 consigli per dimostrare il vostro valore  a lavoro e cominciare con il piede giusto.

Se con start2impact venite inseriti nelle startup che stanno cambiando il mondo, non potevamo certo lasciarvi senza.

Prendete questo articolo come la riunione pre-partita che fanno gli allenatori prima di un match importante.

Bene, bando alle ciance, iniziamo!

N°1 - SIATE DISPONIBILI

Se come me siete alla vostra prima esperienza Full Time, dovete ancora formarvi bene e forse dovete ancora capire qual è il settore che veramente fa per voi.

Perciò non abbiate la presunzione di pensare: “Questo lo faccio ma quest’altro no, non è roba mia.

Proponetevi sempre quando c’è qualcosa da fare, siate disposti ad aiutare tutto il team in qualsiasi mansione, sperimentate.

Questo vi porterà 2 benefici:

N°2 - SIATE FLESSIBILI

Questo punto è la naturale conseguenza del primo consiglio.

Essere flessibili significa adattarsi alle diverse situazioni che possono accadere in ufficio, sia dal punto di vista umano che professionale.

Se per una settimana vi troverete carichi di lavoro perché è un periodo particolare per la startup organizzate bene i vostri task, cercate di rimanere produttivi.

Ma soprattutto, se avete qualche frizione con qualcuno o non vi sta bene qualcosa, prima di sbottare di punto in bianco adattatevi alla situazione, non siate i primi a lamentarvi.

Arriverà il momento del confronto (ne parleremo nel punto 5).

Ricordate sempre la cosa più importante però: essere flessibili e disponibili non significa che voi siete dei burattini al servizio di tutti

Chi non riconosce la vostra disponibilità e capacità di adattarsi alle situazioni approfittandosene non è un buon datore di lavoro o un buon collega.

Pensate a come farglielo capire nel caso dovesse capitare e se le cose non cambiano andate via, la persona disponibile non deve diventare uno “schiavo”.

N°3 - SIATE ROMPISCATOLE!

Lo so che appena l’hai letto hai storto il naso.

E invece questo è una delle cose che può far cambiare opinione su di te più di tante altre, parlo per esperienza personale.

Quando vi consiglio di essere rompiscatole non significa essere puntigliosi e precisare ogni cosa fatta da te o dagli altri.

Significa semplicemente non aver paura di chiedere qualcosa se non la sappiamo.

Uno dei miei più grandi difetti è pensare di sbagliare se interrompo una persona per chiederle qualcosa.

Ho paura che mi dica “Ale guarda che è facilissimo, potevi farlo da solo invece di interrompermi.

Un vero CEO non vi dirà mai questa frase, fidatevi

Sarà felice di rispondervi e spiegarvi come si fa qualcosa che non sapete fare, anche perché tanto se lo farete senza chiedere nel 90% dei casi sbaglierete.

Io sto lavorando molto su questo punto e penso sia davvero fondamentale per essere ben visti dagli altri anche nella vita privata.

N°4 - SIATE INTRAPRENDENTI

Certo i professionisti che svolgono task in modo veloce ed efficiente come carrarmati sono delle buone risorse per l’azienda.

Ma se vi fermate a fare il vostro semplice compito non farete mai un salto di qualità.

Se durante una riunione sentite che il vostro collega si sta occupando di qualcosa e vi viene un’idea a riguardo proponetegliela.

Se su un libro avete letto qualcosa che può essere applicato a lavoro ditelo.

Magari si rivelerà un grande fallimento, ma voi ci avete provato.

Verrete sicuramente apprezzati per aver proposto e messo a terra una strategia o una semplice intuizione.

E poi pensate a quante storie raccontano di successi arrivati con idee che sembravano stupide e insensate.

Perché non dovrebbe succedere a voi?

N°5 - NON ABBIATE FILTRI

Ok, se stai pensando di mandare a quel paese il tuo collega o il tuo capo per la prima cosa che succede hai frainteso il consiglio ovviamente.

Non avere filtri significa essere sinceri, veri in ogni azione e parola, anche quando si deve mettere in evidenza qualcosa di negativo.

Questa è una delle situazioni più difficili da gestire nell’ecosistema aziendale. 

Fare i complimenti è semplice, ma far presente qualcosa che non va senza generare tensione non lo è assolutamente.

Il segreto qui sta nel come ponete la situazione.

Niente muso duro ma nemmeno facce di bronzo e finti sorrisi.

Chiedete mezz’ora libera alla persona con cui volete parlare spiegandogli che volete un confronto su una cosa che avete notato (vi prego non usate il “ti devo parlare” che sa tanto di fidanzata rabbiosa).

Appena siete faccia a faccia andate dritti al punto senza girarci intorno, ad esempio: “volevo dirti che sinceramente in quest’ultimo periodo ho notato [...] possiamo parlarne?  Ho una buona considerazione di te e credo che confrontandoci potremo risolvere la cosa evitando che succeda di nuovo.”

Se vi sarete posti con sincerità vedrete che il vostro interlocutore comprenderà subito le vostre intenzioni e sarà più propenso a trovare una soluzione che vada bene a entrambi.

N°6 - CREDETE NEL PROGETTO

È vero, l’attività non è di vostra proprietà.

Voi in fin dei conti siete dei membri del team, felici del vostro lavoro ma comunque non siete gli imprenditori. 

Credere fermamente nel progetto in cui lavorate però è fondamentale per almeno 3 ragioni:

N°7 - SIATE RESILIENTI