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Domenico Coppolecchia, la storia del Junior Social Media Manager di start2impact

Domenico Coppolecchia, Junior Social Media Manager di start2impact, racconta il suo percorso da Ingegneria al mondo dei Social Media.

“Non ho talenti particolari, sono solo particolarmente curioso”
A. Einstein

Era un normalissimo sabato pomeriggio.

Ero in compagnia di un amico fidato, scambiavamo chiacchiere davanti ad un buon caffè.

Gli raccontavo di come nel tempo libero stessi iniziando ad interessarmi alle professioni digitali, in particolar modo al digital marketing. 

Fu allora che sentii nominare per la prima volta start2impact.

Il mio amico aveva visto il video con Marcello Ascani, lo aveva trovato interessante e me lo stava consigliando.

Chi avrebbe mai detto che un caffè al bar avrebbe rappresentato un’opportunità per me ed il mio futuro?

Pensandoci, le opportunità non si presentano mai come tali. Generalmente tendono a travestirsi da sfide o cambiamenti.

Il mio percorso

Dopo il diploma di Geometra, non ero molto convinto riguardo al percorso da intraprendere.

Questa indecisione era dovuta al fatto che non ho un talento particolare, sono una persona curiosa e mi piace cambiare spesso i miei interessi. 

Solo poco tempo fa ho scoperto che queste persone vengono definite multipotenziali, ed io penso di rientrare fra queste.

Mio padre è un Ingegnere edile ed ha uno studio di tecnici associati. 

Nell’incertezza perciò, la cosa più giusta da fare mi sembrò quella di sfruttare questa “opportunità”.

Mi iscrissi all’università e con non pochi sforzi, ho conseguito due lauree: la prima in Ingegneria Civile e la seconda in Ingegneria della Sicurezza. 

Dovetti aspettare il giorno della laurea per comprendere che probabilmente, avevo intrapreso un percorso che non sentivo realmente mio.

L’avevo fatto perché rappresentava la strada sicura, non quella che desideravo.

Anche non scegliere, è una scelta. 

E le conseguenze di questa non scelta, le ho pagate nel tempo.

Non ero felice, mi sentivo insoddisfatto anche se avevo terminato gli studi con il massimo dei voti e senza alcun ritardo.

Nonostante avessi cominciato a collaborare nell’ufficio di famiglia, quando tornavo a casa dal lavoro non mi sentivo pienamente appagato

Anziché cercare di capire quali fossero le mie reali aspirazioni, sprecavo il mio tempo in intrattenimento con amici o videogiochi.

Il timore di deludere le aspettative della mia famiglia e ammettere a me stesso di avere fatto una scelta “comoda”, era qualcosa che mi spaventava a morte.

Quando però si arriva al proprio “breaking point”, o cambi o ti rassegni.

Io ho scelto il cambiamento.

Ho deciso di reinventarmi, di smettere di vivere al di sotto dei miei standard. 

Che io ne fossi consapevole o meno, il digitale è sempre stata una mia passione. Decisi perciò di prendermi una pausa di riflessione per comprendere quali fossero le figure professionali più richieste in quest’ambito.

Tra queste, pensai che il digital marketing potesse essere quella più adatta a me. 

Capire quali fattori influenzassero il comportamento umano era qualcosa che da sempre mi incuriosiva, poterlo applicare alle vendite e all’online mi affascinava.

Iniziai a studiare da autodidatta, ma più passava il tempo, più mi rendevo conto che senza un percorso definito non sarei arrivato da nessuna parte.

Continuava a balzarmi in testa il consiglio del mio amico circa start2impact…qualcosa mi diceva che avrei dovuto prenderlo in considerazione.

Andai sul sito e notai la possibilità di iscriversi usufruendo di una prova gratuita.

Presi subito la palla al balzo: mi iscrissi in piattaforma.

Obiettivi e difficoltà

Dover cominciare nuovamente a studiare, un settore completamente diverso dal mio, non mi spaventava, anzi, stranamente, mi entusiasmava.

Nel mio primo progetto, quello di scrittura, decisi di pormi un obiettivo personale:

“Impegnandomi, riuscirò facilmente a diventare un Digital Marketing Specialist e a trovare occupazione presso una startup partner di start2impact entro Giugno 2020.”

Mi diedi un anno di tempo, non volevo mettermi fretta perché al contempo lavoravo nello studio di famiglia e potevo dedicare solo la mattina allo studio.

Inizialmente procedevo a rilento, come ogni nuovo percorso del resto.

Ero però costante nello studio, avevo preso particolarmente a cuore questo percorso e ciò che studiavo mi piaceva realmente.

Rispetto al passato, molte cose stavano cambiando.

Probabilmente, io stesso stavo cambiando.

Adesso, rinunciare alle uscite con amici per rispettare le scadenze che mi davo per la consegna dei progetti, non rappresentava un peso.

Quando ti poni un obiettivo a cui tieni particolarmente, fai di tutto per raggiungerlo.

Con il tempo, trovato il mio metodo di studio, il mio percorso vide un’accelerazione importante.

Domenico Coppolecchia start2impact

Divenni più pratico, riuscivo ad inviare 1 o 2 progetti al mese.

Dalle correzioni dei coach arrivavano ottimi feedback, inoltre riuscivo a comprendere i miei errori e a migliorare.

A Marzo avevo un portfolio di tutto rispetto, pieno di progetti validi che mi permettevano di dimostrare le competenze apprese.

Il mio obiettivo però, ancora non riuscivo a portarlo a termine.

Non a causa della formazione, ma a causa mia.

Ero così preso dal voler terminare il percorso, che non provavo neanche a candidarmi per qualche startup o a mandare il mio portfolio ad agenzie della mia città. 

In questo periodo, alcune persone conosciute grazie a start2impact, una ragazza in particolare, mi sono state davvero di gran supporto.

Mi hanno aiutato a riflettere sulle scelte più giuste da prendere, supportandomi nei momenti in cui pensavo erroneamente che questa sarebbe rimasta solo ed unicamente una passione.

Mi spronarono a mandare le prime candidature e notai che il mio portfolio destava l’interesse di aziende ed agenzie.

Riuscii ad ottenere un colloquio con un’importante agenzia di comunicazione della mia città e proprio quando sentivo di essere vicino al traguardo, la quarantena decise di far saltare tutti i miei piani.

Vi lascio immaginare la mia delusione.

Non mi persi d’animo però, tornai a studiare e continuai a mandare candidature nella speranza di riuscire ad ottenere un lavoro prima di Giugno 2020.

Soddisfazioni personali

La community di start2impact

Quando meno me lo sarei aspettato… è arrivata la svolta

I primi di Aprile ricevo un messaggio da Lorenzo Apruzzese che mi chiede di fissare una call, per capire come io stessi vivendo la quarantena.

Non avevo capito che quella chiamata fosse una sorta di colloquio conoscitivo.

Dopo qualche giorno, Lorenzo mi contatta nuovamente per propormi una collaborazione riguardante la creazione dei contenuti per start2impact; solo in seguito compresi che sarei entrato nel team a tutti gli effetti, assumendo il ruolo di Junior Social Media Manager.

Per me è stata una bella soddisfazione, per tre motivi:

  • ho dimostrato a me stesso di riuscire ad ottenere ciò che voglio con l’impegno e la determinazione necessaria;
  • ho ottenuto un lavoro in un periodo in cui molte persone lo stavano perdendo o erano costrette ad interrompere le proprie attività;
  • ho compreso l’importanza di essere lungimiranti, del saper guardare con una visione di lungo termine, perché i sacrifici che oggi possono sembrare inutili, in futuro ripagheranno.

Soddisfazioni lavorative

Social Media Manager start2impact

 Sono legato a start2impact perché ha reso il mio obiettivo realtà.

Grazie alle persone conosciute online ed offline, sono riuscito a creare una realtà che mi aiuta a raggiungere i miei obiettivi, accelerando la mia crescita.

Credo non ci sia nulla di più bello e gratificante che poter lavorare ad un progetto nel quale credi fortemente, di cui condividi visione e valori.

Ho sempre voluto influire positivamente nella vita delle persone.

Sono felice di potere contribuire con il mio lavoro alla crescita di questa Community, trasmettendo consigli e valori mediante i contenuti che creo.

La più grande soddisfazione è ricevere feedback positivi e parole di ringraziamento per il valore trasmesso.

Di cosa mi occupo nel team di start2impact

In start2impact mi occupo della comunicazione sui Social Media e della creazione dei contenuti su Instagram, Facebook e LinkedIn.

Per la creazione dei contenuti mi attengo quasi sempre allo stesso approccio:

  • mi informo circa l’argomento da trattare; 
  • lo introduco con una breve definizione;
  • metto in evidenza benefici e problematiche;
  • cerco consigli pratici che possano essere realmente utili a chi legge;
  • schematizzo tutto su un foglio Word, elaboro il post nella mia mente e infine lo realizzo.

Per la creazione dei post utilizzo Adobe Illustrator e Photoshop.

Instagram start2impact

Non ho seguito alcun corso di graphic design, le mie skill sono merito della guida su start2impact con cui ho imparato ad usare questi due software.

Non essendo un grafico, prendo ispirazione da pagine Instagram che trattano di design come ad esempio @designspective e @ui_gradient.

Sono del parere che innovare è fondamentale, ma non bisogna reinventare la ruota da zero, meglio perfezionarla.

Studio i contenuti di queste pagine, cerco di comprendere perché funzionano e come strutturarli nel modo più opportuno.

Non smetto mai di imparare, non mi ritengo arrivato.

Ralph Waldo Emerson diceva:

“Tutti gli uomini sono più bravi di me in qualcosa. E in questo campo imparo da loro.”

Ultimata la creazione del post, mi confronto sempre con Lorenzo.

Il confronto è fondamentale per migliorare ulteriormente il contenuto.

Se il confronto con Lorenzo è positivo, procedo con la programmazione mediante Creator Studio e Postfity.com e nel tempo restante consumo contenuti formativi sempre in ambito Digital Marketing.

La mia giornata tipo

“Siamo quello che facciamo ripetutamente”
Aristotele

Routine mattutina di un social media manager

Sono una persona abitudinaria.

Sono fermamente convinto che seguire una routine mattutina renda migliori le performance e la qualità della mia vita.

Provo a rispettare la routine dal lunedì al venerdì, nel weekend sono meno esigente nei miei confronti, ricarico le energie in modo da non far diventare la routine un peso. Ho imparato col tempo l’importanza di una vita equilibrata.

Durante la settimana mi sveglio presto, fra le 06:00 e le 7:00. 

Le prime due ore della giornata sono sacre per me, evito il telefono e dedico questo tempo a me stesso.

Dopo aver bevuto qualche bicchiere d’acqua per reidratarmi, faccio dell’allenamento aerobico (corsa o esercizi a corpo libero) in modo da svegliare non solo il corpo, ma anche la mente.

“As your body moves, your brain grooves.”
Jim Kwik

Uno studio recente dell’UCLA (Università della California di Los Angeles) ha scoperto che l’esercizio fisico rende più facile la creazione di nuove connessioni neurali.

Tornato a casa, mi infilo sotto la doccia: inizialmente calda, poi tiepida, dopo fredda.

Dopo aver fatto un po’ di stretching, passo a scrivere il mio diario in cui: svuoto la mente sulla carta, sono grato per le cose che ho, visualizzo la persona che vorrei diventare e mi pongo 3 obiettivi per il giorno. 

Forse vi sembrerà stupido o una perdita di tempo, ma mi permette di partire al massimo delle mie potenzialità e dà un senso alla mia giornata.

Infine, dopo 10 minuti di mindfulness, faccio colazione.

Meditare aiuta ad aumentare la propria consapevolezza. 

Mi siedo e concentro l’attenzione sul respiro, prestando attenzione al flusso dei miei pensieri. 

Ogni volta che un pensiero arriva, riporto l’attenzione sul respiro.

Questo esercizio permette di educare la mente a non identificarsi con il pensiero e a focalizzare la propria attenzione.

Dopo un buon caffè, mi concedo 30 minuti di lettura e per le 9:00 sono operativo al pc.

Sono convinto che i libri siano in grado di cambiarti la vita.

Finita la lettura, controllo se ci sono messaggi o storie da ricondividere su start2impact, (spesso non ci sono perché Lorenzo è super operativo) e procedo nella creazione del contenuto del giorno.

3 libri che mi hanno cambiato la vita

“Leaders are Readers”
Jim Rohn

I leader sono lettori.

Sarò sincero, due anni fa la mia libreria era inesistente.

Gli unici libri mai letti erano quelli scolastici.

La lettura non era fra le mie priorità e non mi affascinava, probabilmente perché non avevo mai comprato dei libri che mi interessassero realmente.

Un anno e mezzo fa, quando ho deciso di intraprendere questo percorso di crescita personale, ho deciso di implementare abitudini positive nella mia vita.

La lettura era fra queste.

Quando non leggevo, notavo che la mia motivazione era più bassa.

Fu allora che compresi quanto la lettura stesse cambiando il mio modo di pensare.

Questi 3 libri mi hanno aiutato nel cambiare mentalità, valori, abitudini e aumentare la mia consapevolezza.

Libri sulla crescita personale

Awaken The Giant Within – Tony Robbins: tutto ciò che ci serve è già dentro di noi, deve solo essere risvegliato.

Il potere di adesso – Eckhart Tolle: non siamo i nostri pensieri, solo liberando la mente possiamo apprezzare il momento presente;

La sottile arte di fare quello che c***o ti pare – Mark Mason: smettere di preoccuparsi del parere altrui permette di essere più autentici, vivendo come sempre avremmo voluto. 

Valori personali

KAIZEN: sono convinto che per sentirci felici e realizzati, dobbiamo continuamente migliorare noi stessi e la qualità della nostra vita. 

Come avrete potuto capire, sono ossessionato dal miglioramento sia in ambito personale che professionale.

Ogni mese mi pongo nuovi obiettivi e provo ad instaurare una nuova abitudine positiva.

Ho infatti compreso con l’esperienza che stravolgere la propria vita dall’oggi al domani non è l’approccio migliore.

CONDIVISIONE: vorrei aiutare le persone mediante la condivisione. Credo sia una delle più grandi soddisfazioni poter contribuire in qualche modo nella vita altrui e start2impact mi ha dato questa opportunità.

PERSEVERANZA: il consiglio che mi sento di dare a chiunque abbia degli obiettivi personali da voler raggiungere è di perseverare e di essere resilienti.

Non arrendetevi fin quando non avrete raggiunto il vostro obiettivo, perché potrebbe capitarvi di mollare proprio ad un passo dal traguardo.

Obiettivi futuri

Non ho un obiettivo ultimo da raggiungere.

Ogni volta che ne raggiungo uno, me ne pongo uno nuovo.

Non voglio porre un limite al mio percorso di crescita.