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Lavoro

Impara dai tuoi errori (dal colloquio fallito alla rivincita)

Come si trasforma un colloquio fallito in un'opportunità di lavoro? Ce lo spiega uno dei nostri talenti.

Da un colloquio andato male a uno stage

Nella nostra vita viviamo tutti delle esperienze che segnano il nostro percorso verso l’età adulta.

Quella che sto vivendo adesso si chiama “stage“.

La via che mi ci ha portato credo sia davvero singolare, visto che è iniziata con un colloquio fallito ed è proseguita con una lunga e impulsiva analisi degli errori che avevo commesso.

Probabilmente, se fosse successo qualche mese prima, avrei reagito diversamente. 

Avrei iniziato a dubitare di me stesso e forse avrei mollato tutto. Ma questa volta non è andata così

Questa volta ho provato ad affrontare il fallimento faccia a faccia.

Per questo devo ringraziare start2impact per avermi insegnato cosa sia la perseveranzal’autocritica – che considero un “conoscere se stessi”- e la proattività.

Penso che tutto ciò sia stato importante riuscire a trasformare un apparente fallimento in una vittoria.

poster con frase sul fallimento

Cosa ho imparato dal colloquio

Questo è ciò che ho imparato, le mie personali lezioni. 

Voi però non prendete come tali, consideratele come dei consigli di un amico. 

Siete pronti allora? iniziamo!

Se al colloquio vi danno degli esercizi da svolgere, state molto attenti a ciò che c’è scritto, esattamente come dovreste fare per un compito scolastico.

Leggete attentamente il testo, ogni singola parola è lì per un motivo.

Inoltre è importante esprimersi in modo chiaro e comprensibile.

I vostri ragionamenti non devono essere chiari solo a voi, devono esserlo soprattutto al vostro interlocutore, altrimenti non riuscirà a seguirvi.

lampadina che si illumina

Sono sicuro che se aveste un appuntamento con qualcuno, cerchereste questa persona su Facebook per sapere più informazioni possibili prima di incontrarla.

Considerate l’azienda con cui avete il colloquio come la persona con cui avete un appuntamento.

Documentatevi il più possibile su di essa: che tecnologie usa, in che mercato opera, chi sono i suoi clienti, in che mercato operano i suoi clienti, quali sono i problemi conosciuti di quel mercato.

penna che scrive su foglio

Cercate inoltre di ricordare che non conta la vostra età ma conta come affrontate i problemi.

L’esperienza non sta solo nell’aver lavorato 3, 5 o 10 anni in un’azienda.

L’esperienza la crei ogni volta che, davanti ad un problema, sbagli e trovi il mondo per non commettere più quell’errore.

Un buon metodo per farlo personalmente è stato segnare tutti gli errori e le considerazioni sul colloquio in un documento come modo per chiarirmi le idee, per esprimere e analizzare ciò che mi era successo. 

Ho sempre trovato nella scrittura un modo per mettere in ordine i miei pensieri.

ragazzo che prende appunti

La rivincita

Adesso arriva il bello.

Una volta finito di scrivere le mie considerazioni ho pensato che potesse essere utile condividerle con altre persone. 

Ho chiesto quindi ad un amico se secondo lui potevo trasformarle in un post e pubblicarle su LinkedIn e mi disse che era perfetto.

Decisi di pubblicarlo.

L’ articolo ha iniziato a viaggiare nella piattaforma, di persona in persona, like dopo like, fino ad arrivare al fondatore dell’azienda per cui avevo fatto il colloquio. 

Qualche giorno dopo, mentre ero a Milano, ho sentito squillare il telefono.

Il fondatore stesso mi aveva chiamato per propormi uno stage da loro. Mi dava la possibilità di dimostrare il mio valore!

Penso sia stata una delle soddisfazioni più grandi che abbia mai ricevuto. 

Qualcuno aveva visto qualcosa in me, qualcosa che ero riuscito a trasmettere tramite le mie parole.

Da quel momento ho capito che quando un’azienda sceglie di assumere qualcuno non lo sceglie solo per il suo curriculum, ma per la sua personalità, il suo percorso e il suo carattere.

Quindi quando vi troverete lì in quell’ufficio, da soli con colui che deciderà se siete voi le persone giuste per lavorare con loro, tenete a mente una cosa:

Stanno assumendo una persona, non un pezzo di carta.

capo e dipendente che si danno un cenno di intesa

Conclusioni

Spero che questo articolo possa esservi utile per qualche spunto e che vi abbia aiutato a trovare la forza che è dentro di voi, così come le persone che ho incontrato in questi mesi hanno fatto con me.

Se volete leggere l’articolo citato, in cui parlo anche di come si è svolto il colloquio in modo più tecnico e delle domande effettuate, lo trovate QUI.



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