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Mindset

Cultura del fallimento: perché fallire fa bene?

Non avere paura del fallimento. Fallire fa parte del nostro percorso di crescita personale e professionale, devi imparare a perdere per vincere.

Oggi parliamo di fallimento.

Questo argomento ti spaventa?

Non preoccuparti, sono sicuro che alla fine di questo blog post cambierai il tuo pensiero negativo sul fallimento.

Gli insuccessi non sono qualcosa da temere, al contrario sono un feedback, una lezione che apprendi per cambiare strada, migliorare e finalmente raggiungere i tuoi obiettivi.

O magari un obiettivo ancora più ambizioso che non avresti mai pensato di raggiungere.

In questo blog post ti mostrerò la cultura del fallimento ed imparerai a valorizzare gli insuccessi per la tua crescita personale e professionale.

Il fallimento è parte del percorso

il fallimento fa parte del percorso di crescita personale e professionale

Il fallimento è parte del tuo percorso di crescita ed è così importante che qualcuno ha addirittura pensato di fondare una Scuola di Fallimento.

Nel 2019 Francesca Corrado ha fondato questa insolita scuola con lo scopo di insegnare a perdere per vincere.

Attraverso “lezioni show” e percorsi formativi, la Scuola di Fallimento permette ai suoi studenti di sviluppare un mindset coraggioso e intraprendente, capace di analizzare gli errori per migliorare le competenze trasversali.

La cultura del fallimento ci insegna a dare una seconda possibilità.

Essere tolleranti verso i tuoi errori e verso quelli altrui ti permetterà di analizzare con attenzione le situazioni che hanno determinato un insuccesso per evitare, in futuro, di commettere gli stessi errori.

Senza fallimento non c’è successo, senza successo non c’è fallimento.

Cosa è davvero il successo?

Questo termine ha un significato diverso per ognuno di noi: c’è chi collega il successo alla ricchezza, chi alla promozione a capo di una grande azienda, e chi vede il successo come la possibilità di lavorare con le proprie passioni.

In realtà il successo è qualcosa di molto più semplice e accessibile.

È il raggiungimento di micro obiettivi personali.

Certo, l’ambizione è un fattore che non può mancare, ma puntare troppo in alto ti farà perdere il focus sugli obiettivi più piccoli, che sono quelli davvero determinanti.

Non essere impaziente e impara ad amare il processo, con tutte le vittorie e le sconfitte che ne faranno parte.

Leggi questo articolo sul blog di start2impact per approfondire il tema della pazienza.

Il miglior successo si nasconde nel miglior fallimento.

Quando un progetto fallisce ti mette davanti ai tuoi errori e ti fa capire che il percorso che avevi intrapreso non era quello giusto.

Proprio quando ti fermi ad analizzare i tuoi sbagli e smetti di percorrere una strada senza via d’uscita, è in quel momento esatto che un insuccesso si trasforma in successo.

Come approcciare e valorizzare il fallimento

Negli insuccessi puoi trovare anche dei benefici facendo una analisi del fallimento

Reagire al fallimento non è mai semplice ed ognuno affronta in modo diverso queste situazioni.

Qual è il modo migliore per reagire agli insuccessi? Puoi ricavare un beneficio da un’esperienza fallimentare?

Puoi ricavare molto più di quello che credi se approcci al fallimento con un’attenta analisi interna ed esterna delle causa che lo hanno determinato.

Vediamo meglio cosa c’è bisogno di esaminare in questa che possiamo definire “analisi del fallimento“.

Introspezione

individua i tuoi limiti e i BIAS cognitivi per valorizzare il fallimento

Nella fase di analisi interna devi scavare dentro di te.

Crediamo di conoscere bene noi stessi, ma in realtà spesso conosciamo soltanto la punta dell’iceberg.

Nella fase di introspezione devi andare alla ricerca dei tuoi limiti, in particolare di quelli che sono stati determinanti per il fallimento.

Non darti la colpa di avere alcuni limiti perché gli umani hanno dei limiti naturali sviluppati durante l’evoluzione, chiamati bias cognitivi.

Un bias cognitivo è una scorciatoia mentale che il cervello utilizza in risposta alle situazioni che sta affrontando.

Alcuni bias sono forme di adattamento molto utili perché ci permettono ad esempio di prendere decisioni più velocemente quando la situazione richiede una risposta immediata; altri invece sono tutt’altro che utili.

Un esempio di bias cognitivo dannoso è l’ “effetto carrozzone”, chiamato anche “istinto del gregge“.

Questo effetto può portati a credere in alcune informazioni solo perché la maggioranza del gregge condivide lo stesso pensiero a riguardo.

È la tendenza a seguire il pensiero collettivo.

Per conoscere i tuoi limiti devi prima di tutto individuare i tuoi bias cognitivi, e quando li avrai individuati cercare di correggerli.

Ad esempio, se spesso sei vittima dell’istinto del gregge inizia ad informarti meglio leggendo le notizie da blog post e giornali online scritti da fonti autorevoli.

Analisi del progetto

analizza gli insuccessi sul lungo periodo per individuare i benefici che hai ottenuto da quella situazione negativa

L’analisi del progetto permette di analizzare con attenzione il contesto e le cause in cui è avvenuto il fallimento.

Per valorizzare un insuccesso fai un’analisi sul lungo periodo.

Analizza il progetto a distanza di una settimana, un mese, tre mesi, un anno e domandati quali benefici hai ottenuto da quel fallimento: hai imparato qualcosa di nuovo? Hai capito che non devi fidarti di alcune persone o situazioni?

A distanza di tempo quel progetto continuerà a darti informazioni utili per non commettere gli stessi errori ed evitare di fallire nei tuoi progetti futuri.

Ecco il valore ed il beneficio che puoi ottenere da una situazione andata male.

Sono sicuro che già a questo punto del blog post la tua considerazione del fallimento sta cambiando.

Voglio darti un consiglio che ti farà affrontare le sconfitte con più sicurezza: porta avanti dei progetti paralleli al tuo progetto principale a cui agganciarti nel caso quest’ultimo dovesse fallire.

Avere un piano B è sempre un’ottima mossa.

Il caso start2impact: da eterni secondi a startup di valore

gherardo e virginia fondatori di start2impact hanno dovuto affrontare molti fallimenti prima di portare al successo la loro startup
Gherardo Liguori e Virginia Tosti, co-founder di start2impact

Nel 2017 Virginia e Gherardo hanno iniziato a cercare investimenti per lanciare la startup che avevano chiamato start2impact.

Con la loro idea volevano offrire ai giovani un percorso formativo diverso da quello che potevano sperimentare a scuola e in Università.

start2impact sarebbe stata una piattaforma di formazione online in grado di fornire gli strumenti necessari per fare Carriera nel Mondo Digitale e migliorare la vita delle persone.

Virginia e Gherardo sono riusciti a realizzare con successo la loro startup ed oggi start2impact è realtà, ma il percorso verso il successo non è stato per niente facile.

Nel 2017 start2impact è stata proposta al concorso “Natiper” di AXA Italia con 50.000 € in palio per il primo classificato.

Alla sua prima competizione start2impact ha ricevuto il primo fallimento posizionandosi al terzo posto.

Nonostante questa prima sconfitta Virginia e Gherardo non hanno mollato e hanno partecipato ad altre tre competizioni per trovare fondi necessari al lancio della loro startup.

start2impact ha ottenuto il secondo posto in tutte le tre occasioni.

Infine nel 2018 si sono classificati tra le prime 5 startup su 540 candidate per il programma “B Heroes Italia”.

Nonostante le sconfitte e gli insuccessi Virginia e Gherardo hanno portato avanti la loro idea, motivati anche dalla Community che stava nascendo intorno a start2impact.

Nel 2020 start2impact ha creato oltre 150 posti di lavoro nel digitale per i Membri della Community grazie al modello di formazione online pensato dai due founder e dal resto team.

I problemi e gli insuccessi per il progetto di Virginia e Gherardo non erano finiti qui.

In questo video Virginia, Head of Growth di start2impact, spiega come affrontare il fallimento e rinascere dalle sconfitte.

Qui puoi leggere la storia di Gherardo Liguori e Virginia Tosti, co-founder di start2impact.

Virginia in particolare ha visto il fallimento da vicino quando è stata bocciata, da questa sconfitta ha imparato tanto e lo ha raccontato in questo video.

Siamo arrivati alla fine di questo blog post in cui abbiamo approfondito il tema del fallimento e di come reagire di fronte agli insuccessi.

La tua considerazione del fallimento è ancora la stessa che avevi prima di leggere questo blog post?



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