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Sviluppare resilienza in quarantena: 5 consigli da attuare subito

Questo periodo ti sta buttando giù e non sai più cosa fare per sentirti meglio? Allora è arrivato il momento di sviluppare resilienza in quarantena, vediamo come fare!

Questo periodo di quarantena sta durando più di quanto credevi e non sai più come fronteggiare questa crisi a testa alta?

C’è solo una cosa che potrà aiutarti: sviluppare resilienza in quarantena!

Ma cosa si intende esattamente per “resilienza”?

Personalmente, non saprei spiegarlo meglio di Wikipedia, quindi ti lascio qui la migliore definizione che potrei darti: 

“È un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”.

Capisci perché è così importante sviluppare questa enorme skill in un periodo come quello che stiamo affrontando?

Iniziamo subito ad elencare i 5 modi per poter sviluppare resilienza in quarantena.

1. Rimani in contatto con i tuoi cari

sviluppare resilienza in quarantena rimanendo in contatti con gli amici

Se c’è una cosa che può sicuramente aiutarci a sviluppare resilienza in quarantena è non perdere, in alcun modo, i contatti con le persone a cui teniamo di più.

Spesso e volentieri è qualcosa che diamo per scontato: le persone a cui vogliamo bene sono sempre lì, sappiamo dove trovarle e come contattarle per qualsiasi evenienza, ma quando poi ci ritroviamo in isolamento iniziamo a capire davvero il valore anche delle cose più piccole a cui, fino a poco tempo prima, neanche facevamo caso.

Chi non vorrebbe andare a prendersi un caffè con il proprio migliore amico e sostituire quella videochiamata con una più tranquilla e umana chiacchierata al bar?

Ora come ora, siamo tutti sulla stessa barca, per questo il minimo che possiamo fare è supportarci a vicenda.

Per sviluppare resilienza in quarantena, non basta solo lavorare sul proprio mindset in generale, ma è importante continuare a mantenere e, soprattutto, nutrire quei rapporti che tanto ci facevano stare bene prima.

Questo non soltanto ci permetterà di non sentirci soli in un momento così delicato, ma rafforzerà il legame con quelle persone perché, lo saprai benissimo anche tu, quando si supera un momento di crisi insieme, si comprende ancor di più il valore dell’altro nella nostra vita.

Tutto questo ci regalerà due opportunità:

  1. Migliorare la nostra vita in quarantena
  2. Aumentare le nostre prestazioni lavorative

Ebbene sì, stare bene con gli altri vuol dire anche affrontare il lavoro in maniera migliore e sicuramente più positiva.

A questo tema ho dedicato un intero blog post in cui ho parlato dei vari modi per poter aumentare la produttività nel lavoro da remoto e, tra questi, c’era un punto che faceva leva proprio sul rimanere in contatto con amici e colleghi.

videochiamate in quarantena per sviluppare resilienza

A questo proposito, ho anche consigliato alcuni programmi e app che si possono utilizzare per parlare con chi vogliamo.

Per darti una veloce panoramica, eccoti i più conosciuti:  

  1. Google Hangouts: un software di messaggistica istantanea sviluppato da Google che potrai trovare sia come app che come estensione per Google Chrome;   
  1. Skype: da sempre super utilizzato per fare videochiamate, ma al suo interno potrai anche chattare con i tuoi amici o colleghi;   
  1. Zoom: un programma che permette di fare un po’ di tutto, come videochiamate, chat o riunioni online.

2. Lasciati coinvolgere in nuovi progetti che possano stimolarti

lavorare su progetti per sviluppare resilienza in quarantena

Un secondo modo per sviluppare resilienza in quarantena è trovare dei progetti che possano realmente coinvolgerci e gratificarci, così da permetterci di distrarci da questa situazione.

Che sia un tuo progetto personale o di qualcun altro, se è qualcosa che ti piace non c’è momento migliore per buttarcisi al 100% e iniziare a lavorarci.

Sfrutta questo periodo per svolgere lavori o azioni in linea con chi sei e con ciò che ti piace.

Potresti addirittura pensare di iniziare a cercare lavoro online, così da trovarti pronto per quando la quarantena finirà.

Se l’argomento ti interessa, ti consiglio uno dei nostri ultimi articoli in cui parlo proprio di come trovare lavoro in quarantena, forse non ci crederai ma esiste davvero un modo per farlo (o addirittura più di uno!).

Le possibilità sono infinite, a questo punto ti basterebbe anche solo fermarti un attimo e pensare a tutto ciò che hai sempre voluto fare, ma non hai mai trovato tempo a sufficienza per dedicartici.

Bene, questo è il momento giusto per farlo!

Non bisogna vedere momenti di crisi come questo come sinonimi di distruzione, tutt’altro.

Ad ogni crisi segue una rinascita, quindi cogli al massimo le opportunità che ti si stanno palesando!

E, se non dovessi averle, allora creale!

Mai come oggi è stato possibile creare qualcosa o, addirittura, reinventarsi da zero.

Il digitale ed internet più in generale ci danno la bellissima possibilità di accedere ad una quantità infinita di risorse, disponibili gratuitamente, che possiamo sfruttare per dare vita a qualsiasi nostra idea.

Questo non è assolutamente il momento di abbattersi e se riuscirai a sviluppare resilienza in quarantena vedrai che tutto diventerà molto più semplice per te e inizierai a coglierne i lati positivi (che non sono pochi).

3. Cerca di dare il tuo contributo aiutando chi è in difficoltà 

aiutare chi è in difficoltà per sviluppare resilienza in quarantena

Tutti siamo bravi in qualcosa: chi nello sport, chi nello studio, nel business, nel disegno e in tantissime altre cose.

Non c’è nessuno che non sia bravo a fare bene almeno una singola cosa.

E, se pensi di non avere talenti, parto già dicendoti che non ci credo: è praticamente impossibile non avere neanche una skill più sviluppata delle altre!

Riflettici bene e non considerare solo le materie scolastiche, ci sono tantissimi altri campi e ambiti in cui potresti essere super bravo.

Un esempio? Dare consigli.

Tutti noi ci ritroviamo spesso nella posizione di aiutare un amico in difficoltà, di confortarlo e consigliargli la soluzione migliore per risolvere il suo problema.

Se i tuoi amici ti ringraziano dopo essersi sfogati con te, allora sei un talento naturale!

Questo vuol dire non soltanto che sarai un buon consigliere, ma anche che hai ottime capacità di ascolto, una forte empatia per il prossimo, tanta pazienza e chissà quante altre skill!

Vedi? Chiunque può essere bravo in qualcosa.

Ora, prendi quel qualcosa e sfruttalo per aiutare qualcuno che è in forte difficoltà vista l’emergenza coronavirus.

È dimostrato che la gratificazione che si prova dopo aver dato una mano a qualcuno, ci fa sentire molto più forti, più sicuri di noi stessi e ci permetterà anche di sviluppare resilienza in quarantena (che è il nostro obiettivo in questo caso).

Ma come aiutare gli altri se non si può uscire di casa?

Ho una risposta anche a questa domanda: l’aiuto verrà dato da remoto.

Ebbene sì, per dare il tuo contributo non devi per forza muoverti di casa, eccoti alcune idee:

  • Offrire una consulenza gratuita per un business in difficoltà: lo puoi fare proponendoti come professionista del tuo settore, dal marketing alla programmazione, ma anche grafica e tanto altro;
  • Proporti come collaboratore per un nuovo progetto: stanno nascendo tantissime iniziative senza scopo di lucro e spesso c’è bisogno di qualcuno che supporti la crescita della domanda e del lavoro in generale, potresti essere tu quel qualcuno;
  • Creare un sito web per un’attività che ne è sprovvista: in tanti, per farsi conoscere, stanno “sfruttando” la situazione per proporre gratuitamente i propri servizi (o ad un costo minimo) supportando tutte quelle attività che ora si trovano in difficoltà;
  • Creare un’app connessa al sito web: tante attività hanno già un sito web, ma magari non sono provviste di app collegata. Con l’aumento delle richieste del servizio d’asporto, avere un’app da cui gestire e monitorare il tutto sarebbe il massimo.

Queste sono giusto delle idee, ma in realtà ci sono tantissime altre cose che si potrebbero fare per supportare chi, al momento, si trova in grande difficoltà.

Posso giurarti che, se aiuterai un commerciante adesso, questo si ricorderà di te e del tuo prezioso aiuto anche in futuro e potrà pensare bene di richiamarti per attuare un vero e proprio lavoro a lungo termine.

Tutto ciò, non soltanto ti renderà una persona migliore, ma ti permetterà anche di sviluppare resilienza in quarantena, dandoti le risorse giuste per affrontarla al meglio.

4. Prenditi del tempo per te stesso

tempo per se stessi per sviluppare resilienza in quarantena

Quanto sottovalutiamo il tempo che dovremmo dedicare unicamente a noi stessi?

Tantissimo, non c’è dubbio.

Passiamo tutte le nostre giornate a lavorare o studiare e poi avanza sempre poco tempo per dedicarsi alle cose che ci piacciono o che potrebbero permetterci un po’ di svago.

Lo capisco, è normale, anche a me succede.

Ma adesso, essendo in quarantena, non c’è momento migliore per recuperare tutto quel tempo perso!

Iniziare a dedicarti un po’ di più a te stesso (e a nessun altro o nient’altro) ti aiuterà a riflettere, a mettere in ordine le idee e a fare chiarezza nella tua vita.

Probabilmente ti sarà capitato di porti domande di questo tipo nell’ultimo periodo:

  • Cosa farò una volta finita la quarantena?
  • Come sarà il mondo e come cambieranno le nostre abitudini?
  • Sarò in grado di fronteggiare questo cambiamento al meglio? Saprò adattarmi?
  • Cosa ne sarà del mio lavoro? E dei miei studi?
  • Come cambierà il modo di vivere e di lavorare?
  • Come mi dovrò comportare io?

Potrei continuare così all’infinito, ma penso realmente che almeno una delle domande proposte rispecchia uno dei tuoi dubbi attuali.

In periodi di crisi è importante sempre “fare il quadro della situazione” per non perdere di vista nulla.

Ogni tanto, bisogna fermarsi e rimettere le cose in chiaro. Non c’è nulla di male.

Sicuramente sviluppare resilienza in quarantena potrà essere una skill super utile al nostro intento, almeno così avremo le forze per far fronte a tutti questi interrogativi e cercare, di volta in volta, di dare delle risposte.

La cosa migliore è non essere incoscienti di ciò che sta accedendo e riflettere bene sul da farsi, così da non farsi trovare impreparati quando le cose ritorneranno alla “normalità”.

Ad esempio, se pensi che difficilmente potrai riprendere il tuo vecchio lavoro, non disperare.

Piuttosto, inizia già a costruirti un piano d’azione per capire quali saranno i punti deboli alla riapertura e in che modo potranno essere risolti o migliorati.

In questo, il digitale potrà sicuramente esserti d’aiuto!

5. Rimani ispirato e sereno facendo ciò che ti piace

fare ciò che ci piace per sviluppare resilienza in quarantena

Affliggersi con dubbi e problemi non aiuterà nessuno, né te né chi ti sta intorno.

Va bene prendersi del tempo per riflettere e capire che piega prenderà la propria vita e in che modo ri-acquisirne il controllo, ma è importante anche svagarsi e lasciare la mente sgombra dai troppi pensieri.

In questo caso non parlo, come prima, di lanciarsi in nuovi progetti e impegnarsi mentalmente con altro.

Tutto il contrario!

In questo punto, per aiutarti a sviluppare resilienza in quarantena, voglio consigliarti una delle arti più vecchie al mondo: il dolce far niente.

Ebbene sì, per quanto possa essere ritenuto inutile (certo non è il massimo se devi dare un esame o consegnare un lavoro), non fare nulla per un po’ potrà aiutarci ad allontanare tutti quei pensieri negativi che ci affollavano la testa fino a poco prima.

Con “non fare niente” non intendo fissare il muro per tutta la giornata, ovviamente!

Anche perché, dai, veramente lo faresti?

Ciò a cui mi riferisco è svolgere tutte quelle azioni che potrebbero davvero alleggerirci e risollevarci da un momento poco positivo.

Tra queste, possiamo pensare di:

  • Leggere quel libro iniziato mesi fa e lasciato a metà;
  • Guardare l’ultima serie tv Netflix o recuperare gli arretrati;
  • Seguire corsi per affinare le proprie skill o reinventarsi in ottica lavorativa;
  • Spulciare un po’ i social per capire cosa stanno facendo i nostri famosi congiunti e amici;
  • Guardare dirette su Facebook o Instagram di personaggi che seguiamo (possono essere formative o anche solo di intrattenimento);
  • Dare libero sfogo a tutti quegli hobby che hai represso per via del poco tempo a disposizione (disegnare, scrivere, cucinare, giocare alla playstation, ecc.)

Insomma, il senso è che se vogliamo sviluppare resilienza in quarantena non dobbiamo (né possiamo) rinunciare alle cose che ci piace fare, anche se alcune di queste sono un po’ “inutili”.

Vedrai che dedicare un po’ di tempo al dolce far niente, ti rinvigorirà e ti permetterà di riacquistare tutte le energie che ti servono per affrontare al meglio questo periodo.

Infatti, potrai dedicarti a progetti personali o anche altrui, fare la differenza, dare il tuo contributo e prepararti per ripartire al massimo quando tutto sarà finito!

Noi crediamo fortemente nell’intrattenimento formativo e cioè nella possibilità di divertirsi e appassionarsi formandosi e investendo del tempo in qualcosa che si rivelerà molto utile nel lungo termine perché ti permetterà di costruire, tassello dopo tassello, il tuo futuro.

Se c’è una cosa, tra tutte, che questa situazione ci ha insegnato è che la potenza del digitale è sconfinata e, in alcuni casi, è tutto ciò a cui ci si può affidare per mandare avanti il proprio business e continuare a lavorare senza troppi problemi.

Non a caso, le attività basate unicamente sull’online non solo non hanno subito una battuta d’arresto, ma addirittura hanno duplicato i loro guadagni. È pazzesco!

Se vuoi cavalcare l’onda del cambiamento, senza lasciarti travolgere, allora dai un’occhiata a start2impact e scopri come iniziare a costruire la tua carriera nel digitale già da oggi!


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