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Lavorare in una startup: luoghi, metodi e ambiente

Come si lavora in una startup e in cosa differiscono i luoghi, metodi e ambienti di lavoro da quelli di un'azienda tradizionale?

Ogni volta che incontro qualche faccia che non vedevo da un bel po’, mi viene sempre fatta la stessa domanda: “che fai adesso nella vita?”

Ogni volta che rispondo di lavorare in una startup, le risposte che ottengo di solito sono 2:

  • Ah figo, tu sei sempre stato uno avanti! (Questo tipo di persona 9 volte su 10 lo dice solo perché startup gli sembra una parola innovativa ma non sa nulla a riguardo)
  • Ah bene, ma che si fa nelle startup? Io mica l’ho tanto capito. (Questa invece è la tipologia di persona sincera)

Per dare finalmente una risposta definitiva a queste persone, oggi vedremo insieme i 3 punti chiave che differenziano il lavoro in startup da quello nell’azienda tradizionale:

  • Dove si lavora
  • Come si vive al suo interno
  • Come si lavora

1. Dove lavora una startup?

lavorare in una startup

Questo è potenzialmente uno degli aspetti più fighi del lavorare in una startup.

Certo, l’Italia non è la Silicon Valley, quindi non ci sono dappertutto grandi stabilimenti con skate park, palestre, bar super fighi come si vede nei film, ma anche qui cerchiamo di avvicinarci pian piano a questa tipologia di spazi.

Prima di partire con gli esempi pratici, vi dico subito che principalmente le startup in Italia lavorano in 2 tipologie di edifici:

  • Coworking
  • Piccoli-Medi Uffici

Più che parlarvi degli uffici, che non sono molto differenti da quelli che siamo abituati a vedere se non per le dimensioni, è molto meglio scoprire una nuova tipologia di workspace – usiamo un po’ di tecnicismi – che sta rivoluzionando il concetto classico di giornata lavorativa.

Il Coworking

lavorare per una startup

Partiamo dalle basi: cos’è un coworking?

Un coworking è per definizione uno spazio condiviso in cui poter lavorare.

Immaginate una grande struttura popolata non solo dai membri una sola azienda, ma da più startup e liberi professionisti, che invece di lavorare da casa o di affittare un intero edificio, condividono lo stesso spazio di lavoro.

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Anche io pensavo che fosse una confusione totale appena l’ho sentito, ma mi sono ricreduto.

Il concetto che sta alla base del coworking è “lavorare bene e meglio”. 

Si abbattono i costi che comporta l’affitto di una struttura da adibire ad ufficio e si impara a condividere uno spazio rispettando chi ci sta intorno.

La cosa più figa è che non si è tutti dentro un enorme stanzone a lavorare al pc in silenzio come potrebbe sembrare.

Ci sono aree e spazi dedicati ad ogni tipo di attività: lavoro, relax, riunioni, in alcuni addirittura zone per fare un pisolino immersi nel silenzio!

Si possono incontrare sempre nuove persone e a volte potrebbero anche nascere delle collaborazioni inaspettate mentre siete al bar a prendere un caffè e a parlare di un progetto con un collega.

In questo modo diventa ancora più bello lavorare in una startup!

Bene, tutto fighissimo, ma vogliamo vederne 2 nel concreto?

Talent Garden – Milano Calabiana

lavorare in una startup

Talent Garden ha più di 12 campus in Italia e in Europa

Ma quello di Milano in via Calabiana è forse uno dei più belli e innovativi.

Aperto 24 ore su 24 (sì, se siete una persona che ha le idee migliori alle 2 di notte dopo aver preso una birra con gli amici, potrete tranquillamente entrare e mettervi a lavorare sulla vostra idea geniale).

Ha più di 400 postazioni e ospita centinaia di eventi ogni anno a cui potreste partecipare durante la giornata.

Bel modo di lavorare per una startup eh?

eFM, Roma – Laurentina

lavorare in una startup pro e contro

Abbiamo provato questo posto con il team di start2impact ed è qualcosa di fantastico.

Tutto è progettato per il benessere della persona che lavora al suo interno.

Oltre ai classici spazi come scrivanie per lavorare o sale riunioni, ogni elemento è stato inserito per un motivo. 

Dal tipo di piante che vengono selezionate e scelte per diminuire lo stress dei lavoratori, passando per la sala adibita ad ospitare bambini, parenti o amici che attendono che voi finiate un meeting, fino ad arrivare alle stanze per riposare in caso di emicrania o stanchezza.

Nulla e dico nulla è lasciato al caso.

È una nuova concezione del lavoro talmente rivoluzionaria che solo provando si può comprendere.

2. Come si vive nell’ambiente startup?

lavorare in startup

Lavorare in una startup significa essere pronti ad affrontare cambiamenti costanti. Tutto evolve molto velocemente.

Perciò non possono esistere le classiche barriere o gerarchie che si trovano in alcuni tipi di aziende.

Bisogna raggiungere l’obiettivo che tutti hanno bene in mente e, quando in team c’è sinergia, lavorare in una startup diventa ancora più semplice (e divertente).

Infatti, tutti alla fine si ritrovano sullo stesso livello: non importa se siete gli ultimi arrivati o dei veterani del settore, potete ugualmente apportare un contributo.

Esistono dei mentori, non dei capi.

Esistono dei compagni, non dei colleghi.

Questo a livello pratico comporta 2 grandi vantaggi, quasi assenti in realtà più strutturate che spesso registrano percentuali di dipendenti insoddisfatti altissime:

  • Crescita professionale (e personale) rapida;
  • Riconoscimento dei propri meriti.

Non sarete mai in angolino a svolgere il vostro lavoro da soli, siete parte integrante dell’azione

Tanto quanto il vostro CEO.

Vedrete che più vi “butterete” senza esitare nelle nuove sfide, più farete esperienze che vi fanno acquisire competenze fuori dallo standard generale.

Ma ora vediamo come lavorare in una startup!

3. Come lavorare in una startup?

lavorare in una startup

Abbiamo già toccato questo tema quando abbiamo intervistato 5 startup che fanno parte del nostro network di partner.

Se non lo avete ancora fatto vi consiglio di leggerlo al più presto, è una miniera di informazioni molto preziose per chi vorrebbe lavorare in una startup.

Essendo queste realtà in un contesto di estrema incertezza – almeno nei primi anni di attività – le metodologie di lavoro più utilizzate sono tutte quelle che permettono di raggiungere obiettivi in modo rapido e semplice.

Per questo motivo la tecnica più utilizzata è il cosiddetto Metodo Lean Startup, cioè un processo di ideazione-verifica-modifica continuo, con massiccio uso del web, volto ad adattare passo dopo passo il prodotto alle necessità dei clienti, tenendo sotto controllo i costi.

Ciò che dovete sapere è che non si lavora in una catena di montaggio o in turni prestabiliti come nelle fabbriche o in aziende tradizionali.

Non esiste un solo compito da fare tutto il giorno e non si ha focus sempre sulle stesse cose per mesi.

La giornata lavorativa comprende sempre 8 ore, ma possono essere gestite molto flessibilmente, trovando un punto di incontro con le esigenze della persona.

Vi faccio un esempio: se avete bisogno di un giorno libero per delle commissioni sarà più facile, ma soprattutto più veloce, ottenerlo perché in startup si hanno dei metodi più flessibili rispetto a quelli utilizzati nelle aziende tradizionali.

Altro esempio: siete bloccati a causa del maltempo? No problem, sarà molto probabile che il vostro capo vi permetta di lavorare da casa, senza troppe storie.

Viviamo in un’epoca in cui è possibile restare connessi ovunque, quindi sfruttiamola a nostro vantaggio!

Ovviamente, ci saranno momenti in cui la mole di lavoro sarà veramente grande per diverse ragioni, quindi lo stress potrà essere ad alto livello, ma di solito i CEO incentivano al riposo dopo periodi di Hard Working o comunque sono aperti a concedere ciò di cui si ha bisogno per lavorare meglio.

L’ultima cosa importante da sapere è che bisogna essere in grado di lavorare su più cose in diversi fronti.

Se siete dei Social Media Manager non aspettatevi di curare solo i Social Media, probabilmente dovrete avere anche competenze in Grafica e in Copywriting.

Ma non bisogna vederlo come un problema o un ostacolo, questa è una delle sfide più belle che vi può permettere di crescere e sviluppare competenze trasversali.

In un altro articolo, infatti, spieghiamo cosa sono le competenze a T e perché le persone “T-Shaped” hanno una marcia in più.

Imparerete in fretta nuove competenze e svilupperete un’elasticità mentale che sarà fondamentale non solo in un altro ambiente di lavoro, ma anche nella vostra vita privata.

Ecco perché lavorare in una startup permette di avere una crescita professionale ma anche personale!

Conclusioni

Lavorare per una startup

Oggi ho cercato di rispondere nel miglior modo possibile alle domande di chi non ha mai capito cosa significa lavorare in una startup.

Ogni giorno insieme al team di start2impact succede qualcosa che si aggiunge a tutto il bagaglio di esperienze che ho maturato fino ad ora e non è facile condividerle in un solo blog post.

In più, sono sicuro che ogni startup ha delle particolarità nel suo ecosistema che la caratterizzano rispetto alle altre.

Se anche tu vuoi lavorare in una startup e hai la passione per il Digitale, sappi che in start2impact puoi studiare 6 Percorsi diversi inclusi in un unico abbonamento, senza costi aggiuntivi.

Sto parlando di fare Carriera in: Digital Marketing, Sviluppo Web e App, UX/UI Design, Data Science, Blockchain o Startup.

Puoi svolgere fino a 60 Progetti Pratici ricevendo Feedback Personalizzati da Professionisti del settore, con esperienza nazionale ed internazionale.

Questi feedback ti permetteranno di capire esattamente come migliorare il tuo lavoro e potrai applicare direttamente i consigli degli esperti per creare il tuo portfolio di Progetti Pratici.

In questo modo, riuscirai a dimostrare sin da subito alle aziende o startup cosa sei in grado di fare, anche senza esperienza pregressa!

Se sogni di fare Carriera in un di questi Lavori del Futuro, dai un’occhiata ai Percorsi di Formazione Pratica che puoi intraprendere su start2impact!


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